Discarica di Gaggiolo: rifiuti in regola?

L'Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente denuncia la confederazione elvetica che ha predisposto la realizzazione della discarica a ridosso del confine svizzero

La questione non è nuova per gli abitanti di Cantello ed ha a che fare con la discarica di rifiuti che i vicini svizzeri hanno piazzato da alcuni anni nella zona del Gaggiolo proprio adiacente il confine tra Italia e Svizzera a ridosso del territorio comunale di Cantello.
Sulla vicenda in questi giorni sta intervenendo con una serie di iniziative la presidenza nazionale dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.
L’AIDAA a questo proposito ha provveduto a predisporre due esposti alla magistratura italiana e alla corte europea per tutelare il diritto dei cittadini italiani a vivere in modo salubre e perché le due corti riconoscano il diritto di rivalsa nei confronti delle autorità competenti svizzere che hanno permesso la realizzazione di tale discarica ma anche nei confronti della società che la gestisce.
Nei prossimi giorni AIDAA, attraverso uno studio legale elvetico, presenterà un esposto anche al competente tribunale svizzero proprio per verificare che tutte le normative elvetiche in materia di gestione dei rifiuti e di tutela della salute pubblica siano stati rispettati anche per quanto riguarda i trattati internazionali in materia di salute e di tutela ambientale sottoscritti anche dalla vicina confederazione elvetica.
Il presidente nazionale di AIDAA ha scritto in questi giorni una lettera al sindaco di Cantello mettendo a disposizione il proprio apparato legale per la soluzione della vicenda che vede coinvolti alcune famiglie residenti al Gaggiolo.
L’ Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente si costituirà parte civile in un eventuale procedimento sia italiano che elvetico ed europeo.
Il presidente di AIDAA, Lorenzo Croce, propone di individuare dei fondi ad hoc all’interno dei programmi Interreg dell’Unione Europea destinati allo sviluppo delle zone di confine per trasformare questa discarica in un’attrazione turistica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2005
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