Importavano coca dall’Olanda, banda finisce nella rete della Polizia

La Squadra Mobile ha arrestato cinque albanesi e un francese. La base operativa un appartamento di Cassano Magnago

Importavano cocaina dall’Olanda, la stoccavano e la distribuivano in tutt’Italia. In manette con l’accusa di spaccio e traffico di stupefacenti sono finiti 5 albanesi, tra cui una donna, e un cittadino francese, residente in provincia di Modena. La base del traffico di droga era un appartamento al  numero civico 16/b di via Dubini a Cassano Magnago. Gli arrestati sono tutti molto giovani, con un’età che va dai 18 ai 25 anni.
L’operazione, condotta dalla squadra mobile di Varese e dal commissariato di Gallarate, ha portato al sequestro di 3 chili e mezzo di cocaina purissima per un valore sul mercato di 250 mila euro, oltre alla sostanza per il taglio e la confezione della droga e 2000 euro in contanti.
Le indagini sono partite il 31 ottobre scorso con l’intercettazione, alla stazione di Gallarate,  di due corrieri: il venticinquenne Olis Prifti e la diciottenne Suada Reschiti. 
I  due, che arrivavano da Ancona , una volta scesi alla stazione di Gallarate hanno preso un taxi per non dare nell’occhio. Sono arrivati fino all’appartamento di via Dubini e, dopo aver effettuato lo scambio, sono risaliti sul taxi per tornare in stazione. Qui sono stati fermati dai poliziotti in borghese che hanno trovato nella borsetta della ragazza un chilo di cocaina.
La sera dopo veniva intercettata dalla polizia, mentre rientrava dall’Olanda alla base di Cassano Magnago, un’Audi 80. A bordo c’erano Klodjan Nako, 25 anni, ed  Ervin Pone, 24 anni, capo del gruppo e inquilino dell’appartamento di via Dubini. Nella ruota di scorta dell’automobile la polizia rinveniva altri due chili di cocaina. A quel punto scattava anche la perquisizione dell’abitazione dove si trovavano Bledar Gjoni, 22 anni, parente del Pone, e il francese Younes Rahihile, 22 anni, residente in provincia di Modena. I due, in assenza del capo, avevano fatto la consegna della droga ai corrieri provenienti da Ancona. Nell’abitazione venivano trovati, nascosti nello sciacquone del bagno, altri 60 grammi di cocaina, l’armamentario per il taglio della droga e 2000 euro in contanti.

I cinque uomini sono stati condotti nel carcere di  Busto Arsizio, mentre l’unica donna del gruppo  è rinchiusa nella casa circondariale di Monza. Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Roveda.
Questa operazione, come ha spiegato anche il capo della squadra Mobile, Franco Novati,  dimostrerebbe che gli albanesi si stanno affermando nel settore del traffico e dello spaccio della cocaina, grazie anche alla rete di connazionali sparsi in tutta Europa. Altro dettaglio non trascurabile, secondo gli inquirenti, la decisione di privilegiare il traffico via terra, perché importare cocaina in automobile dall’Olanda è certamente meno rischioso che farlo da Malpensa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 novembre 2005
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