In Svizzera si festeggia la Giornata delle Ragazze (e dei futuri casalinghi)

Curiosa proposta della Conferenza Svizzera per la Parità per affrontare un grave problema: il paese elevetico si colloca solo al 34esimo posto della graduatoria sulle pari opportunità…

Una giornata in cui le ragazze penseranno alla carriera, i ragazzi ai figli. È questo, in sostanza, l’obiettivo della Giornata delle Ragazze, che coinvolgerà migliaia di studenti delle scuole medie svizzere. Questo appuntamento, che giunge alla sua quinta replica (la quarta in Ticino), è fissato per giovedì 10 novembre, ed è stato organizzato dalla Conferenza svizzera delle delegate alla parità. Obiettivo? Ristabilire un equilibrio professionale tra uomini e donne, insegnando sia ai maschietti sia alle femminucce come conciliare professione e lavoro. Tralasciando il fatto che, almeno qui in redazione, si chiederanno ripetizioni, non pensate che il problema delle pari opportunità tra uomini e donne, almeno in Svizzera, sia già risolto. Nella graduatoria delle pari opportunità del World Economic Forum, pubblicata a maggio 2005,  la Svizzera si colloca solo al 34esimo posto (su 58 paesi considerati), come dire che il piccolo paese elvetico ha ottenuto risultati peggiori rispetto a Costa Rica, Polonia, Portogallo e Ungheria. Secondo l’analisi affiancata alla ricerca, questo brutto risultato indica una scarsa presenza femminile nei quadri chiave della Svizzera (economia, istruzione e politica). Inoltre anche le donne impegnate in questi settori riscuotono, in media, un salario inferiore rispetto agli uomini.

 

Il risultato di questa situazione, ovviamente, non può che scoraggiare le giovani di oggi. Secondo alcune analisi della Conferenza svizzera delle delegate alla parità, infatti, molte ragazze guardano preoccupate al futuro, chiedendosi come sarà possibile conciliare la carriera con la volontà di costruire una famiglia. Nei coetanei, invece, questo tipo di riflessione è decisamente più raro e, nella realtà attuale, sono rari i casi di uomini che hanno scelto un lavoro a tempo parziale per assumersi le responsabilità del lavoro domestico. Da qui la simpatica iniziativa della Giornata delle Ragazze: in questo giorno, infatti, molte ragazze delle scuole medie non andranno a lezione, ma affiancheranno la madre o il padre sul luogo di lavoro. Il regolamento della giornata le invita ad osservare attentamente le relazioni costruite dai genitori nell’ambiente lavorativo e, soprattutto, a capire come riescono a conciliare la professione con gli impegni domestici. I loro coetanei, nel frattempo, rimarranno in classe, per ragionare sulla propria progettualità. Gli insegnanti li inviteranno a prendere in considerazione i possibili compromessi di carriera influenzati, ad esempio, dalla nascita di un figlio. Per incentivare la partecipazione alla giornata, la Conferenza svizzera alla parità ha anche organizzato un concorso: le ragazze e i ragazzi che scriveranno la relazione migliore su questa giornata, e sulle tematiche affrontate, vinceranno ricchi premi, tra i quali tre iPod di Apple.

 

Ovviamente, con questa  manifestazione, si spera di rispondere ad un’esigenza sociale concreta tramite la messa in discussione di qualunque pregiudizio. Negli anni precedenti sembra che l’evento abbia soddisfatto molte ragazze che, in alcuni casi, hanno sperimentato professioni ritenute “maschili”, come quella del direttore (o direttrice) di cantiere. I ragazzi, invece, hanno per la prima volta conosciuto il significato di uno strano e misterioso neologismo: casalingo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2005
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