Internet? Agli italiani serve solo per comprarsi un buon libro

In questi giorni due interessanti ricerche su internet occupano le pagine dei giornali. Abbiamo provato a combinarle, ricavando un bel ritratto dell’homo internettiano del Belpaese

Diciamolo: siamo il paese di Dante, Petrarca e Boccaccio. A noi non piace leggere pagine virtuali, noi adoriamo sentire la ruvidezza della carta di un buon romanzo tra le dita. Amiamo così tanto i libri da sentirci obbligati a “turarci il naso”, acquistando tutte le pagine che vogliamo proprio online. A dirlo non sono dei semplici luoghi comuni, ma due ricerche in sola apparente contraddizione che occupano oggi le pagine dei giornali.

 

Ma andiamo con ordine: il primo dato a cui facciamo riferimento è quello del resoconto realizzato dall’ufficio statistico europeo Eurostat, secondo il quale soltanto il 31% della popolazione italiana utilizza quotidianamente internet. Questo risultato ci pone al fanalino di coda di Eurolandia, seguiti solo da Portogallo (29%) e Grecia (20%). Dall’altra parte del treno del progresso stanno, invece, Svezia (82%), Danimarca (76%), Finlandia (70%), Paesi Bassi (69%) e Lussemburgo (65%). Il rapporto europeo, quindi, sembra descrivere un paese poco amante della Rete, non propenso a sfruttarla in tutti i suoi aspetti.

 

Non possiamo che dimostrare solidarietà nei confronti di quel 69% di italiani che non possono provare il piacere di leggere ogni giorno VareseNews, ma non ci fermiamo qui e scopriamo un altro dato decisamente interessante. Secondo un’altra ricerca della AcNielsen Online Consumer Opinion Survey, infatti, l’Italia supera la media dei paesi europei per l’acquisto di libri in rete. Qui, infatti, il mercato dei libri occupa il 34% dell’intero mercato dell’e-commerce. Il nostro paese sorpassa così di 2 punti percentuali la media europea. Tra l’altro dobbiamo allargare le nostre vedute, e segnalare qualcosa di ancora più interessante: l’e-commerce non sta crescendo solo per i libri, ma per tutti i prodotti.  Ovviamente, sulla base di un uso inferiore della Rete, anche il valore assoluto di queste percentuali risulta meno importante, ma è innegabile che il Belpaese si stia inserendo in un trend positivo per tutta Europa. Ormai più di un decimo della popolazione mondiale è ormai conquistata dagli store online, fino ai livelli estremi di Germania, Austria e Gran Bretagna con il 95% di acquirenti tra i navigatori internet. Quest’anno in Italia il mercato degli store online crescerà del 49%.

 

Ma torniamo alla nostra piccola contraddizione e richiudiamo il cerchio: siamo il paese europeo che usa meno internet e, allo stesso tempo, quando lo usiamo lo facciamo soprattutto per comprare libri. E non libri virtuali o audiolibri (due mercati che spopolano negli Usa e non ingranano qui), ma libri veri, insomma quelli che si toccano e si sfogliano con le dita, non con il mouse. No, il nostro sorriso non è ironico ma di sollievo. In fondo, se proprio dobbiamo far parte delle evoluzioni tecnologiche legate alla globalizzazione, stiamo decidendo di farlo a modo nostro.

 

Voi? Avete mai provato l’ebbrezza di comprare un libro online? È facile e divertente, perché con internet è possibile trovare anche volumi rari, oltre ai tanti best seller. Per farlo bastano pochi click, una carta di credito (magari prepagata, se temete le frodi), e qualche giorno di pazienza: i postini non si possono ancora trasmettere in byte…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2005
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