L’Insubria cerca tutor per studenti disabili

Uffici e spazi adeguati all'università per chi vuole prestare assistenza ai diversamente abili. Previsto un compenso fino a 4000 euro

Diventare tutor di uno studente disabile: un’esperienza per crescere, ma anche l’opportunità di guadagnare una piccola somma. L’Università degli Studi dell’Insubria offre ai suoi iscritti a un dottorato di ricerca, a una laurea specialistica o a una laurea specialistica a ciclo unico (Medicina e chirurgia e Odontoiatria) la possibilità di svolgere attività di affiancamento e supporto agli studenti disabili attraverso il tutoraggio: l’impegno massimo richiesto è di 400 ore in un anno ed è possibile guadagnare sino a 4000 Euro.

 

«Il numero crescente di iscritti al nostro Ateneo – spiega il professor Marco Cosentino, Delegato del Rettore per le disabilità – ha determinato anche  un aumento del numero di studenti disabili. Oggi sono circa 30 ed è necessario garantire loro il diritto allo studio in tutte le forme in cui esso si esprime».

 

Proprio per monitorare costantemente le esigenze e organizzare strategie di risposta adeguate è nato nel 2004 il Servizio Disabili, un punto di riferimento all’interno dell’Ateneo per gli studenti con disabilità, coordinato dal Delegato del Rettore.

 

 «Le esigenze da affrontare – continua il Delegato del Rettore – sono molteplici perché, accanto agli studenti con disabilità motoria, abbiamo anche studenti con problematiche diverse quali l’ipovisione o la dislessia. Tutti hanno una capacità cognitiva perfettamente nella norma e un gran desiderio di assaporare la vita universitaria».

«Per questo, – sottolinea – la prima esigenza avvertita è il supporto dei compagni, alla quale attraverso la creazione di un albo di tutor vogliamo dare una risposta di ampio respiro: invito gli studenti a segnalarci la loro disponibilità e a diventare tutor. Si tratta di un investimento e non di un sacrificio e permetterà a tanti giovani con diverse abilità di sentirsi studenti a tutti gli effetti».

 

Il “lavoro” del tutor dipenderà dalle specifiche esigenze degli studenti disabili che ne abbiano fatto richiesta e potrà consistere, ad esempio, nel supporto in aula (per la raccolta di appunti e per l’interazione con i docenti e i compagni), nell’assistenza nelle attività didattiche (reperimento testi, lettura di libri), nell’accompagnamento ai colloqui con i docenti ed agli esami, nell’assistenza amministrativa (disbrigo pratiche di segreteria), nell’assistenza negli spostamenti da e per le aule, le biblioteche, i laboratori.

 

Va anche sottolineato come la collaborazione possa non limitarsi all’affiancamento: sarà infatti estremamente prezioso per l’Ateneo poter contare anche su studenti disponibili ad affiancare il personale del Servizio Disabili, ad esempio fornendo aiuto per la predisposizione di testi e appunti in formato fruibile da compagni con particolari disabilità o che non sono comunque in grado di frequentare le lezioni in aula.

 

Anche gli iscritti alle lauree triennali possono affiancare i propri compagni disabili: le modalità sono però differenti e consistono nelle collaborazioni part-time o nella stipula di contratti di collaborazione.

 

Negli ultimi tempi, l’Ateneo ha ampliato anche la propria dotazione di ausili per le attività didattico-formative degli studenti disabili. L’ultimo acquisto è un pc portatile dotato di software per sintesi vocale o riconoscimento vocale e jaws e uno scanner per il trasferimento di testi in formato elettronico a supporto degli studenti con disabilità visiva.

 

Opera già all’interno dell’Ateneo anche una rete di Referenti per ciascuna Facoltà che attua un monitoraggio delle situazioni critiche, interagisce sulle segnalazioni effettuate dagli studenti disabili e collabora per risolvere le problematiche che via via si presentano. È in cantiere inoltre un servizio di counselling, in collaborazione con il Servizio di Counselling già operante nell’ambito dell’Ateneo, appositamente dedicato agli studenti disabili.

 

“Tra le esigenze emergenti – conclude il Delegato – vi è quella di un servizio di trasporto ad hoc, in particolar modo per gli studenti disabili di Varese e di Como che studiano in città diverse dalla propria. Il loro numero è cresciuto e non è più possibile dare una risposta occasionale. Si tratta di un tipo di intervento che spetta in primo luogo agli Enti locali, ma l’Ateneo non  può ignorare del tutto il problema, e sta di conseguenza studiando soluzioni sinergiche da condividere con le Amministrazioni locali, sue naturali interlocutrici”.

   

Gli studenti interessati a diventare tutor possono partecipare al bando disponibile su www.uninsubria.it – Vita da studente – Servizio Disabili. Le domande vanno consegnate entro l’11 novembre.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2005
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