La conferma del medico: «Mariangela uccisa dalle badilate»

Al processo sulle "Bestie" ascoltati i medici legali. La dottoressa Cucci: «Il colpo di pistola non fu mortale». Il 29 novembre l'ultima testimonianza in aula, poi la parola alle parti

Un’ipotesi che è ormai è confermata dai riscontri scientifici. Mariangela Pezzotta non fu uccisa dal colpo di pistola sparato contro di lei da Andrea Volpe, ma dalle badilate con cui la giovane di Golasecca venne colpita ripetutamente dall’ex fidanzato (o, secondo la versione di Volpe, da Nicola Sapone). Lo ha ribadito nell’udienza di oggi, martedì 15 novembre, la dottoressa Monica Cucci, medico legale, convocata a testimoniare dall’avvocato Cramis, legale di Elisabetta Ballarin e Nicola Sapone, e interrogata oggi dai pubblici ministeri Pizzi e Masini.

Lo sparo non uccise Mariangela: la ragazza era certamente viva quando venne trasportata da Volpe e dalla Ballarin nella serra. Furono i colpi di badile a ucciderla, anche se non è dato di sapere se il suo debole rantolare potesse essere sentito dai carnefici: fin qui la dottoressa Cucci. Difficile stabilire l’ora esatta della morte della ragazza: «Si può ipotizzare un orario tra le 2 e le 4». Un’ipotesi compatibile con quella già formulata dal dottor Massimo Cristina, il medico che effettò l’autopsia sul corpo della Pezzotta, che anche oggi è stato interrogato, ribadendo la correttezza tecnica del sopralluogo effettuato sul luogo del delitto.

I magistrati hanno inoltre ascoltato la signora Elena Nuzzo, madre di Fabio Tollis, che ha raccontato come il figlio ha trascorso l’ultima giornata prima dell’omicidio. È toccato ancora a lei ricordare le visite a casa Tollis dopo la scomparsa di Fabio da parte dei presunti "amici", capeggiati da Paolo "Ozzy" Leoni. Visite terminate dopo la puntata di "Chi l’ha visto" in cui si esaminò la sparizione di Tollis e Chiara Marino. Da allora Leoni e gli altri non si fecero più vedere; una circostanza che spinse il padre di Fabio, Michele, a cercare a più riprese un contatto con loro. Che risposero con minacce, anche pesanti, alle pressioni del signor Tollis per arrivare alla verità.

Il finale della breve udienza odierna, che ha pressochè esaurito le testimonianze richieste dalle parti, ha visto il presidente della Corte d’Assise Anna Azzena impegnata a stilare il calendario delle prossime udienze, compatibilmente con i tempi tecnici per la consegna delle trascrizioni delle intercettazioni ambientali richieste dalle difese. La prossima udienza si terrà il 29 novembre prossime, e vedrà la corte e le parti ascoltare Alessandro Stranieri, ex componente della band Mystical Fusion, che sarebbe stato in passato vittima di gravi violenze da parte di alcuni degli imputati. La stessa udienza vedrà anche il deposito agli atti delle intercettazioni trascritte; quelle successive, previste per il 6, 13, 16 e 20 dicembre, vedranno pubblica accusa, parti civili e difese presentare le proprie requisitorie o arringhe. In ogni caso, perchè si parli di conclusione del processo e di sentenza, si dovrà necessariamente attendere gennaio: e saranno trascorsi ormai otto anni da quando Fabio Tollis e Chiara Marino furono massacrati e sepolti nei boschi intorno a Somma Lombardo, dando inizio a questa saga dell’orrore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2005
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