La Svizzera va ai Mondiali

Rossocrociati sconfitti 4-2 a Istanbul ma qualificati grazie al 2-0 casalingo dell'andata: è qualificazione alla fase finale del Mondiale 2006, in casa dei "cugini" tedeschi

La Svizzera andrà ai Mondiali del 2006, che si disputeranno in Germania. I rossocrociati hanno vinto il doppio spareggio contro un avversario in apparenza quasi proibitivo come la Turchia: dopo averla battuta con un secco 2-0 all’andata, gli svizzeri hanno contenuto i danni al ritorno, perdendo per 4-2 a Istanbul e passando grazie alla regola dei gol che, fatti fuori casa, valgono doppio.
I turchi, allenati dall’"imperatore" Fatih Terim, hanno premuto per tutto il match, iniziato nel peggiore dei modi, con l’inno elvetico fischiato dal caldissimo pubblico locale.

Ma la doccia fredda per i padroni di casa era in agguato dopo soli 37 secondi dal fischio iniziale, quando un fallo di mano di Alpay veniva punito con un rigore puntualmente trasformato da Frei. Più tardi (17′) erano gli stessi turchi a chiedere invano un rigore per un presunto fallo di mano di Mueller. Il pareggio al 25′ con un bel tuffo di testa di Tuncay. Al 36′ la Turchia, scatenata, ribaltava la situazione ancora con un gol di Tuncay, servito dal bomber Hakan Sukur.

La situazione si faceva preoccupante per gli svizzeri con il terzo gol turco, su rigore, al 6′ della ripresa su calcio di rigore trasformato da Necati Ates; ma dopo lunghi e sterili assalti turchi, al 38′ del secondo tempo Streller faceva esplodere di gioia il pubblico di fede elvetica segnando al termine di un micidiale contropiede il gol che a quel punto significava qualificazione. I turchi, colpiti ma non domi, al 44′ segnavano il punto del 4-2 con un colpo di testa dello scatenato Tuncay – tripletta per lui – ma a quel punto sarebbe servito ancora un gol, che non arriva. La Svizzera torna al Mondiale dopo 12 anni; in America, nel 1994, la sua avventura, positiva, finì negli ottavi ad opera di una fortissima Spagna. Ora, i tifosi svizzeri possono festeggiare e sperare ancora in meglio: ai sogni e ai desideri non c’è limite.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 novembre 2005
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