A seminar vento arriva la tempesta

Non ci siamo occupati delle vignette danesi sull’Islam. Non è stata vigliaccheria. Siamo solo un giornale locale, ma siamo preoccupati come tutti. Ha ragione Alessandro Vedani quando dice che “bruciare auto e distruggere scuole nelle periferie francesi, sfasciare ambasciate e sparare ai preti non è proprio quello che si dice civiltà…”. Cercare cause e giustificazioni non ci porterebbe da nessuna parte, ma anche continuare a parlare di scontro tra civiltà a cosa serve? La grandezza di una società è legata alla sua storia, alle sue tradizioni, ai suoi valori, ma anche alla sua capacità di accoglienza, di condivisione. Quando tutto questo viene messo in discussione o minacciato occorre riflettere sulle ragioni e cercare tutti quei fili che possano riannodare un tessuto e non operare ulteriori strappi.
Quanto sta succedendo con l’Islam non è tutto assimilabile in un unico contenitore. Diversi sono i fenomeni e diverse le situazioni. La storia dovrebbe esserci di grande aiuto perché, seppur in condizioni diverse, le paure che oggi alcuni paventano sono le certezze su quello che in passato è stato già fatto. E non dall’Islam!
Certo non si può restare impassibili, ma non ci serve né la propaganda, né stare a rinfacciarsi la solita cantilena “voi della sinistra, voi della destra”. Occorre tenere ben saldi i nervi e lavorare per smussare angoli e non per trovare altre taniche di benzina.
Alessandro Vedani è un bravo sindaco e un dirigente serio della Lega. I suoi “rimproveri” fanno piacere perché leggono la realtà con altre lenti e un giornale deve sempre essere aperto e attento a tutte le voci. Questo periodo però per persone come Vedani non deve esser facile stare nella Lega. Verrebbe anche qui troppo facile scrivere di quello che abbiamo visto in teatro l’altro giorno. Il livore verso l’Italia, un ministro costretto a rincorrere chi vorrebbe ancora la secessione e così via. Il direttore della Padania è stato contestato violentemente non appena perché indossava una bandierina tricolore sulla felpa, ma perché troppo organico ai “colonnelli” del partito. Nella Lega, quanti stanno facendo rifornimento di taniche di benzina, da usare a ogni buona occasione per ribadire la loro natura etnica, si sono ben organizzati e stanno portando un attacco diretto ai vertici del partito.
Le nostre riflessioni sulla Lega prendono spunto da fatti caro Vedani, non da acredine pregiudiziale. Oppure siete contenti di come siano finite le esperienze di governo di Varese e Busto? Comunque vadano le prossime elezioni, siamo a una svolta per il Carroccio. E prima o poi la Lega dovrà pur affrontare la “questione Bossi” o continuiamo a fare come nella storia del re nudo?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2006
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