Albania: terra “fertile” per gli imprenditori lombardi

Il vicepresidente della Regione, Raffaele Cattaneo, ha raggiunto la nazione Balcanica per visitare le nuove realtà imprenditoriali

Un paese con gravi difficoltà economiche e tradizioni storico politiche complesse alle spalle, ma oggi in stato di ripresa, dotato di una classe dirigente giovane formatasi all’estero e di un Prodotto Interno Lordo in crescita tra il 5 e il 6 percento. Questo  è l’odierno ritratto dell’Albania, una nazione che si presenta con una prospettiva interessante per gli investimenti italiani e lombardi.

Ed è proprio con uno spirito ottimistico che ieri e oggi il sottosegretario alla presidenza della Regione, Raffaele Cattaneo, ha fatto visita alle nuove realtà imprenditoriali fiorite in terra balcanica, anche grazie al contributo delle nostre aziende.

L’ambasciatore italiano Attilio Massimo Iannucci ha accompagnato Cattaneo all’incontro con alcuni membri del Governo Albanese tra cui Lulezim Basha,titolare dei trasporti e delle infrastrutture, Bujar Leskai, ministro del Turismo, Cultura e Sport, e il ministro dell’Economia, Commercio ed Energia Genc Ruli.

Ed è proprio sul tema energia che il vicepresidente lombardo ha espresso il desiderio di stringere una collaborazone con AEM e le ex municipalizzate lombarde, buon esempio di interazione tra pubblico e privato.

L’Albania, dunque, è vista come una grande opportunità per gli imprenditori della nostra regione. Per questo Cattaneo ha organizzato un seminario con i rappresentanti del Governo, che si terrà il prossimo aprile, per esporre i progetti di paternariato economico e commerciale che la Lombardia ha in mente nei confronti dei vari settori aziendali albanesi, dal turismo, al tessile, al campo manifatturiero.

La visita si è conclusa oggi osservando le attività legate alla cooperazione internazionale a Scutari, previste da un accordo siglato l’anno scorso tra Lombardia di Formigoni e la regione Qarku di Scutari presieduta da Lorejk Luka.
Cattaneo si è poi recato al centro di formazione professionale “Don Orione”, frequentato, dopo soli due anni dall’apertura, da ben 50 allievi.
Domani si chiuderà la missione con la visita, da parte della delegazione lombarda, della città di Berat, protagonista di un progetto di recupero artistico finanziato, ancora una volta, dalla nostra regione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2006
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