All’Insubria è di scena Mozart. Beethoven, Fauré

Lunedì 27 febbraio ore 18, nell'aula magna dell'Insubria in via Ravasi, nuovo appuntamento con la musica. L'ingresso è gratuito

Uno dei più grandi violoncellisti del nostro tempo, il francese Alain Meunier, in trio con due valentissimi giovani napoletani, Alberto Ruta e Antonello Cannavale, sarà l’ospite d’onore del prossimo appunamento con la stagione concertistica dell’Insubria.
Il programma prevede nella prima parte un doveroso omaggio mozartiano, il Trio Kv 564, nel 250° dalla nascita, e l’intenso e concentrato Trio op. 120 di Gabriel Fauré.
La seconda parte sarà occupata interamente da uno dei più celebri Trii beethoveniani, l’op. 70 n. 1, detto degli "Spettri".

Se qualcuno potesse riassumere in una sola parola Alain Meunier, uno degli ultimi veri eredi della prestigiosa scuola violoncellistica francese (Gendron, Navarra, Fournier, Tortelier), lo si potrebbe definire "eclettico". Alain Meunier è all’apogeo della sua maturità artistica, musicista fin nel profondo della sua anima, generoso, delicato, un vero cultore delle discipline umanistiche e con una grande apertura mentale.
Appassionato difensore dei compositori contemporanei, si destreggia con abilità nel repertorio classico e romantico. Uno schietto interesse per la musica da camera lo ha portato ad esibirsi nelle più prestigiose sale da concerto d’Europa. E’ ospite abituale nei più importanti festival musicali francesi, come anche a Marlboro e Sarasota (USA) e al Festival Internazionale di Musica di Napoli (Italia).

Alberto Maria Ruta
inizia lo studio del violino con Giovanni Leone, viola del celebre Quintetto Chigiano, sotto la guida del quale si diploma con il massimo dei voti a 18 anni.
Hanno contribuito alla sua formazione illustri musicisti quali: P. Farulli, A. Nannoni, N. Brainin, H. Beyerle, M. Skampa, P.N. Masi, V. Berilinky, Trio di Trieste. Si è esibito per molte delle più prestigiose società di concerti italiane in formazioni cameristiche con artisti di calibro internazionale.
Con il pianista A. Cannavale, con il quale ha interpretato le pagine del grande repertorio è regolarmente ospite delle più prestigiose società di concerti italiane e estere.

Antonello Cannavale
è presente sulla scena concertistica internazionale come pianista, camerista e cembalista. Hanno contribuito alla sua formazione celebri musicisti quali Sergio Fiorentino, Pier Narciso Masi, Dario De Rosa, Massimo Bertucci, Laura De Fusco, Piero Bellugi, Antonio Florio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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