«Alla città serve un Commissario di pubblica sicurezza»

Prosegue la lotta della Lega Nord per una maggiore sicurezza in città. Interviene anche il senatore Peruzzotti

La Lega Nord ancora all’attacco sul tema della sicurezza a Saronno. Oltre ai banchetti con cui i militanti del Carroccio saronnese stanno raccogliendo firme per l’istituzione di cento agenti di sicurezza in più in città, scende in campo anche il senatore leghista Luigi Peruzzotti: «L’istituzione di un Commissariato di Pubblica Sicurezza porterà solo dei vantaggi per Saronno ed il saronnese. Non stiamo chiedendo infatti né una discarica di rifiuti tossici né la riapertura delle case chiuse, quindi non capisco l’indisponibilità del Sindaco. Se Saronno continuerà a trovare ostacoli inesistenti, sintomo della mancanza di volontà del primo cittadino, allora ci rivolgeremo ai Comuni limitrofi. Nel saronnese il problema sicurezza esiste, non perché lo dice la Lega, ma perché lo sostengono i saronnesi. Continueremo quindi la nostra raccolta firme».

Da domenica 5 marzo e per tutto il mese i leghisti saronnesi allestiranno quindi banchetti davanti alle Chiese per chiedere ai cittadini di sottoscrivere la petizione già avviata. «La nostra – sostiene il segretario del Carroccio saronnese Angelo Veronesi – non è solo una promessa elettorale. Il senator Peruzzotti è già riuscito in passato a realizzare ciò che sosteneva. A Tradate ad esempio tutti promettevano da decenni, ad ogni tornata elettorale, un presidio dei Carabinieri, ma nessuno poi faceva niente di concreto per ottenerlo. Per il senator Peruzzotti invece ogni promessa è debito ed in pochi anni, continuando senza sosta a scrivere al Ministero dell’Interno, è riuscito a concretizzare il sogno tradatese di maggiore sicurezza in un Tenenza dei Carabinieri».

«Da quando abbiamo sollevato il problema sicurezza – prosegue il segretario – vengono finalmente fatti maggiori controlli. Bisogna ringraziare solo la buona volontà e lo spirito di sacrificio della locale Caserma dei Carabinieri, e non certo la volontà del primo cittadino saronnese, se oggi Saronno è un po’ più sicura di prima. La modifica dello statuto comunale è solo un esempio di quanto la maggioranza, da mesi, stia pensando solo alle poltrone, anziché ai problemi reali della gente».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 febbraio 2006
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