Ammanchi al Cup, condannate le due impiegate

Silvana Tibiletti e Cinzia Scalamandrè hanno patteggiato. Resta da definire la posizione dell'ex dirigente responsabile

Hanno patteggiato le due imputate principali nel processo per gli ammanchi al Centro unico di prenotazione dell’Ospedale di Circolo. Silvana Tibiletti, 57 anni, ex responsabile operativo del Cup e Cinzia Scalamandrè, 44 anni, impiegata sono accusate di essersi impadronite di ticket per un valore di circa 167.000 euro ma che potrebbe corrispondere anche a oltre 664.000 euro.
Le due donne che sono difese dall’avvocato Patrizia Esposito e dai legali Ettore Maccapani-Fabio Margarini hanno raggiunto un accordo con il pm Sara Arduini che è stato accolto dal gup Giuseppe Battarino. Silvana Tibiletti è stata applicata una pena pari a due anni di carcere mentre Cinzia Scalamandrè ha patteggiato un anno e sei mesi.
Resta da definire solo la posizione di Gabriella Zirottini, 72 anni, difesa dall’avvocato milanese Mirko Mazzali che nel periodo preso in esame dagli inquirenti dal 1998 al 2000 era il dirigente responsabile del Cup. La Zirottini non si è materialmente impossessata del denaro ma è accusato dalla Procura di non aver svolto attività di controllo sull’ufficio anche se la ragioneria dell’ospedale aveva segnalato irregolarità. L’ex dirigente, che si è sempre proclama estranea ai fatti,  ha rifiutato il patteggiamento e sarà processata: la prima udienza è fissata per il 26 aprile.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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