Anas apre al traffico il nuovo collegamento Lecco-Ballabio

La nuova strada, lunga 11,7 km, dal costo complessivo di 245 milioni si sviluppa quasi interamente in galleria

Oggi l’Anas ha aperto al traffico il nuovo collegamento Lecco–Ballabio, tra l’Attraversamento di Lecco e la Strada Provinciale della Valsassina, diramazione della Statale 36 “del lago di Como e dello Spluga”.

Alla cerimonia erano presenti il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Pietro Lunardi, il Ministro della Giustizia Roberto Castelli, il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il Presidente della Provincia di Lecco Virginio Brivio, il Sindaco di Lecco Lorenzo Bodega, il Direttore Generale dell’Anas Claudio Artusi e le Autorità civili e militari locali.

«Nel sostanziale rispetto dei tempi e degli impegni presi – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Anas Artusi – oggi consegniamo l’opera alla collettività, un’opera che era attesa da troppo tempo. L’infrastruttura, iniziata negli anni ’90, ha avuto un sensibile impulso nell’ultimo biennio con il preciso impegno assunto dall’ANAS in occasione della presentazione del crono programma dei lavori, avvenuto presso la sede della Provincia di Lecco il 13 aprile 2004 alla presenza dei Ministri Roberto Castelli, Carlo Giovanardi e Pietro Lunardi».

 

La nuova infrastruttura, che raggiunge l’abitato di Ballabio ed è strategicamente importante per l’intera Valsassina, eliminerà i flussi di traffico soprattutto commerciale dal centro abitato di Lecco, agevolando la viabilità locale, diminuendo sensibilmente il rischio di incidenti stradali e determinando un notevole abbassamento dell’inquinamento acustico ed ambientale della città.

 

Il Raccordo, che si estende per 11,7 Km, è stato realizzato in tre lotti: il primo ed il terzo dall’Anas ed il secondo dalla Provincia di Lecco. Il costo totale dell’opera è stato di 245 milioni di euro, di cui 210 a carico Anas e 35 a carico della Provincia di Lecco.

 

Salvo brevi tratti iniziali e finali, il tracciato principale e gli svincoli si sviluppano interamente in galleria, per circa 8 Km, al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale all’interno del territorio.

 

Nei tratti di galleria sono infatti stati installati i più moderni impianti di sicurezza: un sistema di gestione tecnica centralizzata, 2 centrali di ventilazione, 4 cabine elettriche, moderni sistemi di controllo e allarme, oltre ad opere di fonoassorbenza e di inserimento ambientale.

Per migliorare la rete viaria della Lombardia, nell’ultimo quinquennio l’Anas, per quanto riguarda le strade statali, ha prodotto lavori per oltre 726 milioni di euro ed ha aperto al traffico 86 km di nuove strade. Nel solo 2005 l’Anas ha completato ed aperto al traffico 8 nuove opere per complessivi 28,9 nuovi Km.

 L’Anas ha anche attuato un programma per innalzare gli standard di sicurezza della strade della Regione (attraverso nuove barriere di sicurezza, l’adeguamento di svincoli e l’adozione di pavimentazioni drenanti) per un investimento complessivo di 40,8 milioni di euro. A tali interventi vanno aggiunti quelli relativi alla eliminazione dei punti di criticità della rete, per i quali l’Anas ha reso disponibili risorse per 17 milioni di euro e, ad oggi, ha appaltato interventi per 5,7 milioni di euro.

 

Per il 2006 L’Anas ha in corso 15 importanti interventi relativi a nuove strade, per l’ammontare complessivo di lavori per circa 880 milioni di euro.

 

“La Lombardia – ha ricordato il direttore Generale Artusi – riveste un ruolo centrale nell’ambito degli scambi commerciali e un ruolo strategico dal punto di vista delle vie di comunicazione che oggi la nuova Europa le affida. Come Anas continueremo ad investire per lo sviluppo della rete infrastrutturale della Lombardia, assicurando a questa Regione il potenziamento della rete stradale e autostradale, baricentro non solo dell’Italia, ma anche dei due corridoi transeuropei Lisbona-Kiev e Palermo-Berlino. Un impegno che vogliamo realizzare anche con il coinvolgimento dei capitali privati, come potrà già avvenire per il sistema delle tangenziali lombardo-venete e per il collegamento autostradale Como-Varese”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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