Ancora lacrime per i portafogli varesini

L'indice Istat continua ad aumentare. Si risparmia solo su sanità e trasporti

Aumenta, seppur di una lievissima sfumatura, l’indice dei prezzi al consumo relativo al Comune di Varese. Il valore, che analizza la variazione calcolata dall’Istat del prezzo di alcuni beni, nel primo mese dell’anno è salito a 116,1 (0,1 per cento in più rispetto a dicembre 2005 e l’1,7 per cento in più rispetto a gennaio 2005).

Crescono, dal mese scorso, i prezzi dei servizi di ricreazione, spettacolo e cultura (+ 0,7 per cento) che alla voce pacchetti vacanze tutto compreso registrano un’impennata dell’11,2 per cento. Bollette più salate per casa, acqua, elettricità, combustibili e gas (+ 0,6 per cento) dove salgono anche le spese condominiali (+ 3,7 per cento) e scendono i combustibili liquidi (- 0,5 per cento). Nelle spese del capitolo “altri beni e servizi”, cresciuto dell’1 per cento, i portafogli piangono per i prodotti di oreficeria e orologeria (+ 7,5 per cento) e per le assicurazioni sui mezzi di trasporto (+ 2,7 per cento) . Salgono leggermente anche i prezzi dei generi alimentari e delle bevande analcoliche (+2,7 per cento per il prezzo di oli e grassi, +1,9 per pesci e prodotti ittici), quelli delle bevande alcoliche e dei tabacchi (+ 0,3 per cento) e quelli dei servizi ricettivi e di ristorazione (+ 2,5 alla voce mense).

Anche se poco, si risparmia sui servizi sanitari e le spese per la salute (- 0,7 per cento ed in particolare una diminuzione del 2 per cento alla voce medicinali), sui trasporti (- 0,5 per cento) e  su abbigliamento e calzature (- 0,1 per cento).

In termini tendenziali, vale a dire rispetto al mese di gennaio dello scorso anno, gli incrementi più rilevanti toccano le bollette di casa: acqua, elettricità, combustibili e gas (+ 5,2 per cento), i trasporti (+ 3,8 per cento), i servizi ricettivi e di ristorazione (+ 3,2 per cento), le bevande alcoliche e i tabacchi (+ 2,4 per cento) e gli altri beni non specificati (+ 2,6 per cento). Schizzano alle stelle in particolare i prezzi dei combustibili liquidi (+ 18,3 per cento), dei carburanti e lubrificanti (+ 13,4 per cento) e di oreficeria ed orologeria (+ 11,4 per cento). Confermano invece il trend in discesa gli indici relativi alle spese per le comunicazioni (- 2,6 per cento) e per l’istruzione (- 1,1 per cento).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
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