Approvato all’unanimità il regolamento della Consulta regionale degli Ordini

Il regolamento costituisce un aspetto importante nell'attuazione della legge regionale che, nell'aprile del 2004, ha istituito la Consulta

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il regolamento della Consulta regionale degli Ordini, dei Collegi e delle Associazioni professionali.
Il regolamento costituisce un aspetto importante nell’attuazione della legge regionale che, nell’aprile del 2004, ha istituito la Consulta, l’organismo che raccoglie le rappresentanze degli ordini e delle associazioni professionali, con l’intento di valorizzarne il ruolo e la funzione sociale.
"Il regolamento che abbiamo formulato -ha detto Gianluca Rinaldin (FI), relatore del provvedimento- è frutto di un proficuo lavoro della Commissione con le Associazioni e con gli Ordini professionali , di cui abbiamo preso in considerazione tutte le osservazioni pervenute. Quando se ne sono verificate le condizioni – aggiunge Rinaldin – tali osservazioni sono state accolte e questo ha portato all’approvazione di un testo modificato in varie parti rispetto a quello presentato dalla Giunta regionale. Il risultato, di grande soddisfazione – conclude – è un regolamento che metterà la Consulta in condizione di rispondere adeguatamente alle istanze del mondo del lavoro e degli Ordini."
Il regolamento stabilisce la composizione della Consulta, le modalità del suo funzionamento, i requisiti per l’ammissione (questo punto riguarda le professioni "non ordinistiche", ossia non regolamentate da un Ordine professionale, poichè gli Ordini professionali sono ammessi a far parte della Consulta semplicemente su loro richiesta) e ogni altro aspetto procedurale. La Consulta, presieduta dall’Assessore regionale competente, elegge al suo interno un Ufficio di Presidenza composto, oltre che dal Presidente, da tre vice Presidenti: un rappresentante delle professioni ordinistiche, un rappresentante delle professioni non ordinistiche e un rappresentate del Consiglio regionale, scelto fra i cinque designati dal Consiglio (di cui due devono essere stati indicati dalle minoranze).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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