L’Asl assicura: «A Varese non si corre alcun pericolo»

Da mesi impegnata nell'attività di monitoraggio e controllo, l'azienda sanitaria locale ha il polso della situazione

Dall’Azienda sanitaria di Varese arrivano assicurazioni: «La situazione è assolutamente sotto controllo. Non si deve banalizzare ma nemmeno creare allarmismi – afferma il direttore sanitario Fabio Banfi (nella foto) – abbiamo avviato anche un’ottima collaborazione con la Provincia, competente per la fauna selvatica. Anche se oggi la nostra zona è sicura, non è detto che domani non scopriremo un focolaio. Il nostro monitoraggio, però, è costante e saremo pronti a prendere tutte le misure necessarie. Inoltre è importante sottolineare che non è stata superata la barriera di specie e che non è stato dimostrato il contagio tra umani».

«Abbiamo 40 veterinari e 20 tecnici che quotidianamente controllano il territorio – spiega il dottor FrancoTurri, responsabile del Dipartimento Veterinario – In special modo i macelli sono diventati i nostri osservatori per avere il polso della situazione».

Sin da quando è suonato il primo allarme, l’Asl si è attrezzata per garantire la massima sicurezza sia agli operatori, che lavorano nel settore avicolo, sia ai consumatori: «Facciamo prelievi ematici ed effettuiamo verifiche sull’etichettatura delle carni. La carne  proveniente da allevamenti provinciali e macellata sul territorio è assolutamente sicura».

La Regione Lombardia, quindi, non corre alcun problema. Il freddo polare che si è abbattuto sulla Russia, sui Balcani e poi da noi ha indotto gli uccelli migratori a preferire rotte meridionali: «Potremo tornare a parlare di migrazione quando ci sarà il ritorno, magari il mese prossimo. Oggi, però, è prematuro parlare perchè ci sono troppe variabili in gioco. Magari il freddo persisterà e gli uccelli non si avventureranno dalle nostre parti».

L‘attenzione, comunque, rimane altissima , e le verifiche attuate sull’intero territorio, grazie anche alla collaborazione dei comuni, soprattutto di quelli rivieraschi dove potrebbero giungere gli uccelli migratori: «Gli stessi sindaci si sono attivati per darci una fotografia completa della propria zona, considerando anche tutti i piccoli allevamenti famigliari».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2006
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