Associazioni professionali: la Commissione Cultura approva il regolamento

Il provvedimento deve ora passare all’esame del Consiglio regionale per la sua approvazione definitiva

La Commissione Cultura e Formazione Professionale, presieduta da Daniele Belotti (LN), ha approvato all’unanimità il regolamento della Consulta regionale degli Ordini, dei Collegi e delle Associazioni professionali.

Il regolamento costituisce un aspetto importante nell’attuazione  della legge regionale che, nell’aprile del 2004, ha istituito la Consulta, l’organismo che raccoglie le rappresentanze degli ordini e delle associazioni professionali, con l’intento di valorizzarne il ruolo e la funzione sociale.

“Il regolamento che abbiamo formulato – ha detto Gianluca Rinaldin (FI), relatore del provvedimento – è frutto di un proficuo lavoro della Commissione con le Associazioni e con gli Ordini professionali , di cui abbiamo preso in considerazione tutte le osservazioni pervenute. Quando se ne sono verificate le condizioni – aggiunge Rinaldin – tali osservazioni sono state accolte e questo ha portato all’approvazione di un testo modificato in varie parti rispetto a quello presentato dalla Giunta regionale. Il  risultato, di grande soddisfazione – conclude – è un regolamento che metterà la Consulta in condizione  di rispondere adeguatamente alle istanze del mondo del lavoro e degli Ordini.”

Il regolamento stabilisce la composizione della Consulta, le modalità del suo  funzionamento,  i requisiti per l’ammissione ( questo punto riguarda  le professioni “non ordinistiche”,  ossia non regolamentate da un Ordine professionale, poichè  gli Ordini professionali sono  ammessi a far parte della Consulta semplicemente su loro richiesta) e ogni altro aspetto procedurale.

La Consulta,  presieduta dall’Assessore regionale competente,  elegge al suo interno  un Ufficio di Presidenza composto, oltre che dal Presidente, da tre vice Presidenti: un rappresentante delle professioni ordinistiche, un rappresentante  delle professioni non ordinistiche e un rappresentate del Consiglio regionale, scelto fra i cinque designati dal Consiglio (di cui due devono essere  stati indicati dalle minoranze).

Il provvedimento deve ora passare all’esame del Consiglio regionale per la sua approvazione definitiva.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2006
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