Aviaria: istruzioni per non farsi prendere dal panico

In una nota, l’Asl dà alcuni consigli ai proprietari di allevamenti rurali e invita la popolazione a segnalare agli uffici veterinari il ritrovamento di volatili morti

Nella nostra provincia sino ad oggi non si sono registrati casi di contagio da H5N1. Molti gli allarmi ma nessuno effettivamente reale. Tuttavia la psicosi dell’aviaria è alle stelle e i centralini dell’Asl piuttosto che quelli dei comuni ricevono molte segnalazioni. Per fare chiarezza, l’Azienda sanitaria ha diramato una nota in cui si danno consigli utili soprattutto ai proprietari di piccoli allevamenti, ma anche a tutti quei cittadini che dovessero avvistare carcasse di volatili.

Il Direttore Generale e il Direttore Sanitario dell’ASL della Provincia di Varese trasmettono questo comunicato stampa, redatto dal Dott. Franco Turri Responsabile del Dipartimento Veterinario e dal Dott. Marco Magrini Responsabile del Servizio di Sanità Animale, al fine di evitare eventuali incomprensioni e disguidi tra i cittadini e i Distretti Veterinari.
Recentemente in Italia sono stati ritrovati uccelli selvatici infetti; tuttavia la trasmissione del virus da questi all’uomo non è mai stata dimostrata.
E’ comunque importante evitare l’eventuale trasmissione del virus dai volatili selvatici a quelli domestici.
Come poter intervenire?   Attraverso due azioni:

1. Con modalità atte ad impedire il contatto tra i volatili selvatici ed i volatili domestici:
• allevare il pollame domestico in luoghi chiusi evitando di farlo razzolare in spazi aperti;
• alimentare ed abbeverare il pollame al chiuso;
• non utilizzare acqua proveniente da serbatoi di superficie potenzialmente accessibili ai volatili selvatici;
2. Seguendo le indicazioni fornite dall’Unità di Crisi Ministeriale per l’Influenza Aviaria che, con un comunicato del 12.02.06, ha evidenziato nelle specie di uccelli acquatici selvatici (anatre, oche, cigni, trampolieri e gabbiani) quelle che rappresentano un potenziale rischio di diffusione del virus escludendo esplicitamente i piccioni e gli altri piccoli uccelli che vivono in ambiente urbano. In caso di reperimento di carcasse di animali o di uccelli agonizzanti riferiti alle specie a rischio i cittadini dovranno inoltrare la segnalazione ai Servizi Veterinari territorialmente competenti:
in orari di servizio i Distretti Veterinari (Distretto di Varese/Laveno 0332-625349-333681; Distretto di Gallarate 0331-751606; Distretto di Busto Arsizio 0331-621298)
negli altri casi (esempio festivi) centralino dell’ASL al 0332 277111.

Nel caso di rinvenimento di animali morti si dovrà procedere con le seguenti modalità:
 Avicoli domestici (pollame rurale): nel caso di mortalità di animali il cittadino dovrà segnalare l’accaduto ai Servizi Veterinari che valuteranno caso per caso fornendo le indicazioni necessarie. Quindi sarà il Veterinario che deciderà in base alla situazione epidemiologica e clinica se procedere al recupero degli animali e al successivo invio all’IZS  per i successivi approfondimenti diagnostici.  In casi particolari il Distretto Veterinario potrà fornire agli interessati i dispositivi di protezione individuale e il materiale per la raccolta dei campioni.
 Avifauna selvatica a rischio (anatre, oche, cigni, trampolieri e gabbiani): i Servizi Veterinari interverranno in ogni caso prelevando le carcasse o gli animali agonizzanti inviandoli pressi l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per gli accertamenti previsti; potranno avvalersi in casi particolari del supporto dei Vigili del Fuoco o delle  Guardi Faunistiche dell’Amministrazione Provinciale.
 Altre specie di uccelli non considerate a rischio: il cittadino dovrà inoltrare la segnalazione alle Amministrazioni Comunali che potranno  richiedere il parere ai Servizi Veterinari per il relativo smaltimento. Solo in presenza di rinvenimento di numerosi esemplari morti dovrà essere data comunicazione direttamente ai Servizi Veterinari che valuteranno la situazione e decideranno se procedere al recupero delle carcasse e agli ulteriori accertamenti.

I Distretti Veterinari dell’ASL saranno a disposizione per fornire ai cittadini tutte le indicazioni necessarie; si rammenta che presso le Amministrazioni Comunali verrà esposto, a seguito dell’incontro che si svolgerà il 1 marzo 2006 con tutti i Sindaci della Provincia, un foglio informativo rivolto a tutti i possessori di pollai domestici/allevamenti rurali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2006
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