Borghezio: “La Lega resta dove sta”

La riunione del gruppo Indipendenti e democrazia del Parlamento europeo non ha votato l'espulsione rimandando ogni decisione

La Lega resta nel gruppo Indipendenti e democrazia del Parlamento europeo. Per ora nessun provvedimento di "scomunica".
«La questione è aperta, – dice Mario Borghezio, – ma fino alla prossima riunione non verrà deciso niente. C’è stata una levata di scudi da parte di alcuni colleghi di paesi del Nord Europa, molto sensibili alla questione delle vignette contro l’Islam. Erano stati male informati perché credevano che esistessero le magliette indossate da Calderoli. Dopo la riunione di oggi alcuni gruppi si sono spaccati. Le dimissioni di Calderoli e la conferma che non circola nessuna maglietta con le vignette ha rassicurato molti».
Borghezio è il portavoce del Carroccio a Bruxelles.

Francesco Speroni invece non è andato in Parlamento e la sua posizione è molto polemica. «Io sotto processo non mi faccio mettere».
Mario Borghezio è sereno sulla situazione politica che riguarda la Lega sia in Europa che in Italia. «Il consiglio federale è andato molto bene e la Lega torna all’attacco riportando al centro del calendario politico le cose a cui tiene. Vogliamo immigrati solo da quei paesi che accettano principi di reciprocità».
Quanto alle prossime elezioni il leader leghista esprime grande fiducia dopo l’accordo con gli autonomisti legati a Lombardo e al possibile patto anche con i sardi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 febbraio 2006
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