Brasile a lezione di design lombardo

Il commercio tra la Lombardia e lo stato sudamericano muove un giro d'affari di 900 milioni di euro. Varese sul podio delle province più coinvolte

Sarà firmato lunedì 20, a Palazzo Turati a Milano un accordo per formare professionisti del design in Brasile. L’iniziativa è promossa dalla Camera di commercio milanese con l’obiettivo di realizzare un master nello Stato del Parà per preparare, attraverso la cooperazione italo-brasiliana, giovani laureati e professionisti in design e prodotti grafici.

L’intesa sarà siglata tra la Camera di commercio di Milano, attraverso Promos, la sua azienda speciale per le attività internazionali, Sebrae/Pa, Servizio di appoggio alle micro e piccole imprese dello Stato del Pará, il Poli.Design – consorzio del Politecnico di Milano, e l’Università federale del Pará, con sede a Belém e rientra nel progetto Promos/Camera di commercio di Milano, Sebrae, BID di trasferimento del modello distrettuale lombardo in Brasile.

«Il Brasile è da tempo uno dei nostri principali partner commerciali. E’ un legame solido tra due aree geograficamente distanti ma culturalmente e storicamente vicine. Il Governo brasiliano – ha dichiarato Bruno Ermolli, presidente di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali – rivolge una particolare attenzione alla realtà produttiva milanese e lombarda e al suo modello a distretti industriali. Così come le nostre aziende mostrano un interesse crescente verso le opportunità che il nuovo mercato brasiliano offre». 

Secondo i dati diffusi dall’ente camerale sarebbero infatti più di 1500, con un giro d’affari di oltre 900 milioni di euro, le imprese lombarde attive nel commercio con lo stato brasiliano. Sul podio delle province maggiormente coinvolte sale anche Varese, che con 182 imprese muove un volume d’affari che supera gli 80 milioni di euro e pesa più del 9 per cento del totale regionale. Davanti a lei Milano, che con un interscambio che supera il mezzo miliardo di euro costituisce da sola più della metà del flusso commerciale lombardo e Bergamo, seconda con un ammontare di transazioni che sfiora i 100 milioni di euro. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 febbraio 2006
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