Catering, l’accordo passerà se lo vogliono i dipendenti

I lavoratori chiamati a votare, con un referendum nazionale, i punti del rinnovo contrattuale

Una bozza di accordo che i lavoratori dovranno decidere se accettare oppure no. Una nuova tappa si aggiunge alla vertenza del settore catering dopo l’assemblea di ieri, sabato 4 febbraio, che si è svolta nello stabilimento LSG di MALPENSA. I rappresentanti di CGIL-CISL-UIL del settore catering, hanno illustrato l’ipotesi di rinnovo contrattuale che dovrà essere ratificato dai lavoratori con uno scrutinio a livello nazionale.
 Il 9,10 e 11 febbraio 2006 si svolgerà, quindi, un referendum attraverso il quale i lavoratori del settore catering decideranno se accettare l’ipotesi contrattuale oppure rifiutarla.

 

Questi i punti fondamentale dell’ipotesi di rinnovo del contratto  2004-2007:
– una clausola sociale

– un incremento minimo salariale

– un aumento d’indennità aeroportuale

– un’ una tantum per gli arretrati d’incremento minimo salariale divisa in tre tranche, l’ultima delle quali verrà erogata un mese dopo la scadenza del contratto, cioè gennaio 2008

 

Una buona parte dei lavoratori ha già fatto sapere di non essere soddisfatta della bozza di accordo, ottenuta dopo 26 mesi di attesa. Ma una bocciatura in massa dell’ipotesi significherebbe comunque tornare al tavolo delle trattative e prolungare ulteriormente il disagio dei lavoratori. La parola passa ai dipendenti del settore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2006
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