Centrosinistra, niente di nuovo sul fronte occidentale

Nessuna novità nell'incontro di ieri sera, 21 febbraio. I nomi "ufficiali" sono sempre tre, mentre Buffoni si dice "disponibile a candidarsi"

Niente di nuovo sul fronte occidentale. Parafrasando un grande autore del passato, si potrebbe riassumere così l’ennesimo incontro tra i partiti del centrosinistra gallaratese. Nessuna novità per quanto riguarda i nomi dei papabili sindaci: i candidati “ufficiali” sono tre, Pierluigi Galli per i Ds, Angelo Senaldi per la Margherita e Ennio Melandri per il PdCI. Non è uscito allo scoperto l’avvocato Andrea Buffoni, ex sindaco e candidato alle ultime amministrative con la lista civica che portava il suo nome, la sua candidatura verrà discussa all’interno del direttivo cittadino dello Sdi: «Io ho dato la mia disponibilità – spiega Buffoni –, senza arroganza e senza pretese particolari. Se vado bene a tutti, se ci fosse accordo politico sul programma e se la mia candidatura fosse accettata svincolata dai partiti, con la mia lista civica come valore aggiunto per il centrosinistra sarei disposto a dare il mio contributo. Non è un’autocandidatura, mi hanno chiesto la disponibilità e io l’ho data. Capisco che possa creare scompiglio e dibattito, con me si allargherebbe il numero di possibili candidati. Sono convinto che da soli c’è poco spazio, mentre insieme si può vincere: non voglio frazionare, ma unire. Ho potuto seguire l’iter del programma dell’Unione grazie alla partecipazione attiva dello Sdi: apprezzo l’attenzione al sociale, che in questi anni è mancata, alla partecipazione e all’ambiente. Bisogna cambiare a Gallarate, l’individuo deve tornare al centro del programma di governo».

Secco il commento di Stefano Rizzi, segretario cittadino di Rifondazione Comunista: «Per ora la candidatura di Buffoni non esiste. Non è stata presentata ufficialmente, quindi non c’è. Niente da dire sulla persona, ma il fatto che non abbia partecipato alla stesura del programma rappresenta un gap difficile da superare. Non la escludiamo a priori, ma per il momento è estraneo al progetto». Rifondazione non ha presentato un proprio candidato: «Siamo stati tra i promotori della nascita dell’Unione a Gallarate – spiega Rizzi -, non abbiamo voluto imporre nomi di bandiera. Visti i candidati, per il valore della persona e per la vicinanza politica, appoggiamo Melandri, che rappresenterebbe una rottura con il sistema politico attuale». Sullo stallo attuale, il segretario di Rifondazione ha una posizione precisa: «Siamo contrari alle primarie – conclude Rizzi -, non risolvono il problema e aumenterebbero solo le distanze tra i partiti. Deve arrivare il momento in cui i partiti dovranno fare un passo indietro, con umiltà, lasciando da parte i vari manuali Cencelli, dando credito al progetto complessivo dell’Unione. Avevamo fissato per fine gennaio la data per presentare il nome del candidato, ogni settimana di ritardo è una settimana persa a vantaggio del centrodestra».

La preoccupazione per tutti i partiti del centrosinistra è puntata anche alle elezioni politiche del 9 aprile prossimo: «Abbiamo cominciato a parlare di un coordinamento dell’Unione a Gallarate – spiega Giorgio Bisaccia, segretario cittadino Ds -, indispensabile per cominciare una campagna elettorale coerente ed efficace». Per quanto riguarda le elezioni amministrative, Bisaccia è ottimista: «L’elettorato – spiega – ha voglia di cambiare, serve dunque un programma che permetta di cominciare a governare il giorno dopo le elezioni. Pierluigi Galli è l’uomo giusto per mettere in pratica questo progetto: ha esperienza, sa come si muove la macchina comunale». Chiusura dedicata a Buffoni: «È importante l’orientamento politico favorevole al centrosinistra – conclude Bisaccia -. Non so se sarà candidato, certo può dare molto con la sua lista civica a livello di voti». Nuovo incontro programmato per giovedì 2 marzo, argomento: elezioni politiche. Salvo novità sul fronte occidentale.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 febbraio 2006
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