Centrosinistra, si va verso l’unità?

Lunedì sera incontro decisivo fra Ulivo e la sinistra radicale capitanata da Rifondazione: ancora pienamente possibile una convergenza

Che il centrosinistra bustocco debba andare al voto diviso, buttando al vento un’occasione unica di far valere la propria forza, non è ancora un destino scritto, come ritenevano gli osservatori più pessimisti. Così almeno appare la situazione all’indomani dell’incontro fra le forze della sinistra radicale – Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani ed esponenti dei Verdi – che sembrano lasciare la porta aperta ad ipotesi di accordo con l’Ulivo per una lista comune. Lunedì sera l’incontro decisivo fra le parti.

Antonello Corrado, ex capogruppo di Rifondazione in consiglio comunale, mette le mani avanti. "Siamo disponibili ad accordi, ma patti chiari, amicizia lunga. Non tollereremo atteggiamenti prevaricatori o pedagogici di nessun tipo: non siamo bambini, nè abbiamo alcunchè da imparare. Diamo dunque un taglio alle scorretezze e ai litigi del passato, e Rifondazione e gli altri alleati daranno un contributo essenziale per arrivare al ballotaggio. Stiamo approntando un nostro programma, radicale e forte, che non sia solo una copia annacquata di quelli delle destre, e contiamo di decidere sulla base dei programmi quali margini ci sono per andare al voto insieme all’Ulivo. Su ambiente, lavoro e servizi sociali non transigeremo: questi sono e restano i cardini del nostro pensiero".

Valerio Mariani (Margherita), uno dei "papabili" alla candidatura a sindaco per il centrosinistra, si attende "un patto politico con la sinistra radicale circa le cose da fare per la città. Idee comuni non mancano, più volte ci siamo trovati in sintonia nell’attaccare l’amministrazione uscente e le sue manchevolezze. Lunedì sera discuteremo serenamente, al di là di tutti gli screzi avuti in passato, sempre su singole questioni. Abbiamo un’occasione unica e rara per mostrare alla cittadinanza i guasti di tanti anni di destra al potere". Sui temi che Rifondazione rivendica come propri, Mariani non pone pregiudiziali: "Un accordo, una convergenza forte, si troverà. È il momento, più che mai, di mostrarci forti, uniti, concreti e sereni: ne va del futuro di Busto Arsizio".

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 febbraio 2006
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