Centrosinistra, tutte le opzioni restano aperte

Ancora nulla di definitivo dopo il "conclave" dell'Unione di ieri sera: si attendono gli incontri dei tavoli programmatico e politico

Neppure ieri sera è stato possibile dare risposte certe e definitive al popolo del centrosinistra bustocco. I partiti dell’Unione si sono incontrati presso la sede della Margherita, confrontandosi su temi e metodi in vista del voto, ma per il momento non sono state prese posizioni nette. Tutto è ancora una volta rimandato alla prossima settimana, quando lunedì si riunirà il tavolo programmatico, destinato a ricucire le divergenze tra le varie anime dello schieramento fino a giungere ad un programma condiviso; martedì si riunirà invece il tavolo politico delle segreterie, per l’impresa quasi disperata di mettere tutti d’accordo in materia di liste e candidature.

Per quanto si individuino due posizioni principali, quella ulivista di Ds e Margherita e quella di minoranza interna guidata da Rifondazione Comunista, ogni partito sta valutando attentamente il da farsi. Soprattutto per le forze minori (Sdi, Verdi, Italia dei Valori, Comunisti italiani) appare delicata la scelta fra correre da soli e mettere in comune i propri voti con quelli della coalizione, con il rischio concreto – è già accaduto a qualcuno – di vedere un buon successo di lista vanificato dalle maggiori preferenze accordate a singoli esponenti di altre forze. In altre parole, si mira a non farsi "fregare", in tutti i sensi: e non è irragionevole ritenere che, se sul candidato sindaco si potrà anche trovare un accordo – si parla di un esponente Ds per Busto, in base a presunti accordi a livello provinciale, tutti da confermare – molto più difficile sarà giungere ad un "listone" compatto dell’Unione. Troppo spiccate le individualità, e troppo radicati, spiace osservarlo, sospetti e rancori tra le parti: ma non è nulla più di quanto accade nell’opposto schieramento di centrodestra, messo almeno in parte a repentaglio dalla "mina vagante" Rosa, e dalle contrapposte volontà di Lega e Forza Italia di proporre un proprio candidato sindaco.

Jarno Marchiori, segretario cittadino di Rifondazione Comunista, prende una posizione prudente: "Lunedì prossimo andremo al tavolo programmatico, ed è l’unica certezza. Se e solo se troveremo l’accordo di programma, allora si potrà trattare sul resto. Ove l’accordo non ci fosse, saremo pronti a correre anche da soli". O così, o così, insomma: si gioca al rialzo.
Per Valerio Mariani della Margherita la serata non è certo andata persa: "Abbiamo chiarito bene il metodo di lavoro e fissato le prossime scadenze. Le ultime incertezze potremo risolverle lunedì al tavolo programmatico. Noi, chiaramente, spingiamo perchè ci sia unità d’intenti, soprattutto sulla candidatura, e in tal senso abbiamo apprezzato molto l’atteggiamento costruttivo tenuto dai rappresentanti dei Verdi. Lunedì sera definiremo due o tre priorità comuni di programma, i punti forti da discutere subito, in modo da dare indicazioni valide al al tavolo politico che si riunirà in seguito". E, a Dio, Prodi e Bertinotti piacendo, forse si riuscirà ad andare al voto con un candidato sindaco unico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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