Cinque serate al cinema per un viaggio nelle dipendenze

Il Comune, in collaborazione con GLT e l'associazione AND, organizza un cineforum allo scopo di sollevare l'attenzione sulle molteplici facce della dipendenza

Il Comune di Samarate in collaborazione con GLT – Gruppo di Lavoro sul Territorio, con la consulenza scientifica dell’Associazione AND-Azzardo e Nuove Dipendenze e con il Patrocinio della Provincia di Varese, ASL della Provincia di Varese e Regione Lombardia – Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale presenta l’iniziativa:

Cineforum di sensibilizzazione sociale:
“Non solo droghe” Viaggio nelle dipendenze
Cinque appuntamenti
che si svolgeranno i seguenti giorni: 20/2; 27/2; 6/3; 13/3 e20/3 presso Villa Montevecchio – Sala Azzurra  – Accesso da Via Lazzaretto – Samarate con inizio alle
ore 20.45.

In una società che ogni giorno di più ci spinge verso forme di consumo indiscriminate, sproporzionate rispetto ai nostri reali bisogni, attività di per sé fisiologiche e normali come il gioco, l’uso di internet, il sesso e perfino il lavoro e le relazioni affettive, possono diventare, quando oltrepassano i limiti, un problema serio sia per l’individuo che per la società.
Obiettivo del cineforum è accompagnare lo spettatore in un “viaggio” all’interno di cinque storie di dipendenza con e senza sostanze, esemplificative di situazioni che, ben lungi dal poter essere confinate in gruppi specifici (la classica idea che abbiamo in merito alle dipendenze è che esse riguardino solo alcune particolari categorie di persone: gli alcolisti o i drogati), possono potenzialmente riguardare ciascuno di noi.
La scelta delle pellicole non ha seguito canoni rilevanti dal punto di vista stilistico o strettamente cinematografico; esse sono state scelte esclusivamente per la loro attinenza coi temi trattati.
Anche se ci auguriamo che i film possano piacere in quanto tali, l’obiettivo del cineforum è stimolare il dibattito sui problemi di dipendenza che di volta in volta verranno presentati.
Per segnalare che la dipendenza patologica non è solo…dalla droga!

Il percorso è articolato in cinque serate così suddivise, durante le quali tutti i film saranno seguiti da dibattito e analisi delle tematiche proposte, accompagnati da schede di lettura per una migliore comprensione.

20 febbraio 2006 – “Viol@” – di Donatella Maiorca
Il film dà lo spunto per affrontare il tema della dipendenza da internet e dalle chat.
Una giovane donna che passa molto tempo al pc incontra, in una chat, un uomo misterioso con il quale inizia una “relazione” virtuale che diventerà pian piano l’unico interesse della sua vita.
La serata per  i suoi contenuti, è riservata a un pubblico adulto.

27 febbraio 2006 – “Going for broke” – di Grame Campbell
Il film dà lo spunto per affrontare il tema della dipendenza da gioco d’azzardo.
Poche monete infilate in un videopoker stanno per cambiare per sempre la vita di Laura Bancroft. Ispirato a fatti realmente accaduti, il film presenta la storia realistica e coinvolgente di una donna e della sua distruttiva dipendenza da gioco.
Al termine del film è prevista la testimonianza di un giocatore, perché dal gioco eccessivo si può guarire.

6 marzo 2006 – “Requiem for a dream” – di Darren Aronofsky
Ritratto crudo e disperato di storie di ordinaria tossicodipendenza, fatte di sogni che non diventano mai realtà, ma piuttosto incubi, in un contesto sociale dove altre dipendenze con e senza sostanze fanno da sfondo.
Il film per i suoi contenuti è riservato ad un pubblico adulto.

13 marzo 2006 – “Tanguy” -di Etienne Chatiliez
Una divertente commedia francese che racconta le peripezie di due genitori alle prese con un figlio ormai dotato, adulto e indipendente economicamente che non ne vuole sapere di lasciare la casa di mamma e papà. Un film che parla in modo ironico della dipendenza affettiva e della  difficoltà di “diventare grandi” a dispetto dell’anagrafe.
Perché anche un legame sano e fisiologico come quello naturale tra genitori e figli può portare problemi a entrambi se va oltre i limiti.

20 marzo 2006 – “The family man” – di Bret Ratner
Un uomo di successo, “malato” di lavoro, si trova per magia a vivere una vita completamente diversa. Un film famoso riletto come metafora della dipendenza da lavoro.
Le dipendenze più in linea con i nostri valori culturali (come è la eccessiva dedizione al lavoro, che è sovente persino stimolata nella nostra civiltà) spesso non vengono identificate come tali, anche se possono produrre conseguenze importanti nella vita delle persone, sino ad arrivare a stravolgere i valori di base ponendo al centro della propria esistenza successo e prestigio invece che famiglia e affetti. Un’occasione per prendersi il tempo di fermarsi a riflettere su un tema tanto attuale quanto sottaciuto.
L’ingresso è libero

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 febbraio 2006
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