Cocaina, due arresti. Chiude il “Bazar della droga”

In manette un polacco e un italiano, a capo di una ramificata organizzazione malavitosa. Le indagini dei Carabinieri presero il via nel 2005

Operazione antidroga nelle prime ore di questa mattina, 23 febbraio. I Carabinieri del Comando Provinciale di Varese hanno tratto in arresto due persone, L. F.,  52enne di Marano Ticino e L. L., nomade 50enne, polacco, noto in provincia di Novara con il soprannome di “Tulipano” . Per loro l’accusa è di  concorso in detenzione e spaccio di cocaina. Nel corso dell’operazione, sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliari nei confronti di altri soggetti coinvolti nelle indagini quali acquirenti, che hanno consentito di rinvenire oltre 30 grammi di cocaina.

L’indagine ha avuto origine all’inizio del 2005 quando, a Lonate Pozzolo erano stati individuati e arrestati due spacciatori, che attraverso una fitta rete di giovani complici smerciavano dosi di cocaina nei bar ed esercizi pubblici della zona. La droga spacciata proveniva dal novarese, attraverso canali che facevano capo ai due ultimi arrestati. L’attività era stata chiamata convenzionalmente “Gastone”, personaggio di Walt Disney con un privilegiato rapporto con la “dea bendata”, proprio  perché il nome proprio di uno dei due arrestati odeirni è appunto Fortunato. I due avevano allestito un vero e proprio mercato della droga, che interessava l’area geografica del Ticino, tra il basso varesotto e la vicina provincia di Novara. I clienti erano in massima parte giovani tra i 18 e i 30 anni frequentatori dei locali pubblici della zona.

A coordinare l’attività investigativa è stato il pm del Tribunale di Busto Arsizio Giovanni Polizzi. Dopo continui e frequenti servizi di osservazione e pedinamenti, con occasionali sequestri di piccole quantità di droga, gli uomini delle forze dell’ordine hanno potuto ricostruire in maniera completa l’attività dei due, tanto da poter richiedere l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, che sono state appunto eseguite in data odierna e che hanno messo la parola fine a quella sorta di “bazar della coca” sulle sponde del Ticino.

Le perquisizioni eseguite hanno consentito l’ulteriore sequestro di dosi di cocaina detenute da acquirenti e fiancheggiatori, che in cambio di dosi per uso personale si prestavano a coprire o favorire le attività illecite dei due arrestati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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