“Da Antigone a Godot” con Alessandro Bergonzoni e Renato Carpentieri

Il programma di spettacoli promosso dalla Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” prenderà il via mercoledì 8 marzo al Teatro Nuovo per spostarsi al restaurato Teatro del Popolo

Renato Carpentieri in versione Kant e Alessandro Bergonzoni, tra i protagonisti di un festival filosofico, per il centenario della nascita di Beckett, ricordato con i burattini e le memorie sulla guerra degli anziani del Gallaratese diventate spettacolo. Tutto questo nel cartellone “Da Antigone a Godot”, programma di spettacoli rivolti ai giovani e parte del repertorio nazionale professionale del teatro di ricerca e innovazione, promosso dalla Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus e che prenderà il via mercoledì 8 marzo a Gallarate inizialmente al Teatro Nuovo di via Leopardi 4, per spostarsi a fine mese e al restaurato Teatro del Popolo di via Palestro.

Ad aprire la rassegna proprio mercoledì 8 marzo alle 21 al Teatro Nuovo è uno dei capolavori di William Shakespeare, “Amleto”, proposto dalla Compagnia teatrale Gank. La serata si colloca in un momento particolarmente dedicato al pubblico femminile, trattandosi della giornata internazionale della donna, e pone l’accento sulla figura di Ofelia, insieme donna e bambina, innamorata di Amleto al punto di impazzire pur di non giudicarlo. La Compagnia teatrale Gank porta in scena una prosa incalzante, concentrata sui personaggi, evitando anche l’ambientazione, data solo da una tenda che si apre e si chiude sugli interpreti e sulle poche suppellettili utilizzate sul palco. Sarà possibile, a conclusione dello spettacolo, per le spettatrici, partecipare a un buffet con festa a base di piadine (il costo della serata – spettacolo più buffet – è di 10 euro e sono aperte le prenotazioni al numero 0331 754313/4/5 da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00).

Cade quest’anno il centenario della nascita di Samuel Beckett, al quale viene dedicata la serata di venerdì 24 marzo al Teatro del Popolo di via Palestro 5. In scena una rilettura di “Finale di partita” con il Teatrino Giullare legata al teatro di figura. Burattini su una scacchiera, in una partita che muove una storia definita una delle più significative ed enigmatiche del Novecento.  Mosse, contromosse, pause, riflessioni, per una versione della piéce capolavoro beckettiano originale, affascinante, quasi magica e allo stesso tempo inquietante e carica di tensione.

Patate” di Renata Ciaravino, in scena venerdì 28 aprile al Teatro del Popolo, è uno spettacolo nato dalle memorie degli anziani del Gallaratese sulla guerra. La compagnia che lo porta in scena (la “Compagnia Teatrale Dionisi”) è tutta al femminile (unica presenza maschile, l’armonicista che accompagna lo spettacolo) e riporta ai pomeriggi in cui, da piccoli, si stavano ad ascoltare i racconti dei nonni sulle difficoltà della guerra, le privazioni, i sacrifici, le fughe per i bombardamenti. In un clima, però, dove la paura si accompagnava spesso a una solidarietà bella, seppur nata dal terrore.

Gli ultimi due appuntamenti della rassegna “Da Antigone a Godot” si inseriscono invece in uno dei festival che la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus proporrà, da maggio a luglio, a Gallarate. Si tratta, in questo caso, del festival denominato “FilosofArti”, la Filosofia rapportata alle Arti, e le proposte sono per il mese di maggio.

Giovedì 4 maggio sarà Renato Carpentieri, il celebre “vicequestore Cafasso” della fortunata serie tv “La Squadra” a smettere i panni del poliziotto per vestire quelli del filosofo. “Il cielo stellato sopra di me” è un omaggio ad Immanuel Kant portato in scena da Liberascenaensemble: uno spettacolo che sottolinea l’umanità del grande pensatore tedesco, che indaga nella dimensione più quotidiana della sua vita. Ne emerge un Kant più vicino all’uomo di quanto si immagini leggendo i suoi saggi, attraverso un’eccezionale interpretazione di Carpentieri: un Kant ottantenne che sul palco è impegnato in una conversazione con il suo servo Lampe, al quale racconta il rapporto quasi coniugale avuto con la metafisica nel corso della sua esistenza.

Sarà invece il più “filosofico” dei cabarettisti italiani, Alessandro Bergonzoni, con il suo “Predisporsi al micidiale” il secondo protagonista degli spettacoli inseriti all’interno di FilosofArti, al quale spetterà anche il compito, domenica 7 maggio al nuovissimo Teatro Condominio “Vittorio Gassman”, di concludere la rassegna “Da Antigone a Godot”. Battute pungenti, quasi destabilizzanti, che trascinano in un marasma di significati, una proposta da vero “funambolo della parola”, in un nonsense esilarante e crescente che sorprende.

Per ogni informazione è possibile contattare la Fondazione Culturale “1860 Gallarate Città” onlus ai numeri 0331 754313/4/5.

Informazioni per il pubblico:
http://www.fondazioneculturalegallarate.it/ – E-Mail: fondazione@comune.gallarate.it

Tel. 0331 754313/4/5    Fax 0331 754313

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2006
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