Da Malpensa a Dusseldorf, a parlare di Golf (nel senso dello sport)

Primo giorno di viaggio, primi incontri: due parole con Gianmarco Morazzoni, della Mora, il compagno di viaggio sull'aereo

Partenza quasi in orario: è una splendida giornata, vista da sopra Malpensa. Il pilota preannuncia nebbia a Dusseldorf, l’aria è di gita per tutti, anche se si sta andando a lavorare.
Di fianco a me Gianmarco Morazzoni, terza generazione del Maglificio Mora, azienda artigiana a conduzione familiare di Gallarate. Il loro core business è la maglieria da uomo e la loro specialità sono le polo, soprattutto in filo di scozia: cioè il cuore del made in italy, una di quelle “specialità tessili” per cui l’Italia è famosa nel mondo.

L’azienda, nata negli anni sessanta come produttrice di abbigliamento per bambini, si è trasformata in azienda che produce abbigliamento da uomo negli anni 90: e ad accelerare questo cambio di produzione è stato proprio l’inizio dei rapporti con l’estero, che ha fatto sviluppare il piccolo catalogo uomo che avevano già.

Galleria fotografica

Collection Premiere Dusseldorf: i protagonisti varesini 4 di 6

“Il nostro primo cliente straniero è stato di Hong Kong, acquisito  in una fiera internazionale che si svolgeva a Milano” spiega Gianmarco. Da allora è cominciata la “carriera internazionale” della Mora, che ora vende praticamente tutta la sua produzione all’estero, prevalentemente nel sud est asiatico (Cina, Corea, Giappone).
Un mercato sorprendente, un percorso esattamente opposto a quello che viene “minacciato” per l maggior parte delle aziende tessili, e per di più cominciato quasi 15 anni fa. Ma com’è successo?

“c’è una parte dei cinesi che vuole prodotti made in italy di qualità. Sono letteralmente innamorati dell’etichetta “made in Italy”. Tant’è vero che noi spesso lavoriamo come terzisti per loro, con i marchi dei clienti. Tutti però rigorosamente dall’aspetto Made in Italy, che evocano l’arte, certi luoghi famosi o la storia italiana conosciuta nel mondo. E tutti rigorosamente confezionati in Italia”.

 

Ma la caratteristica che crea il maggiori chiacchericcio in aereo è la produzione d maglie da golf: “Noi realizziamo anche maglie da golf per giocatori e squadre – spiega Gianmarco – il filo scozia, su cui noi siamo specializzati, è il  materiale considerato più confortevole dai golfisti”

Che lo produca non è strano: Gianmarco è un golfista egli stesso, e si narra della sua palestra indoor sotto il negozio MoraGolf, che sta di fianco alla ditta di via  Custodi al 15 a Gallarate.

 Gianmarco è uno dei tanti predestinati a una carriera da imprenditore, come ne incontrerò altri in questo viaggio: appena tornato da militare, era già in azienda, “occupandosi di tutto” come dice lui. “quando hai già la strada spianata – spiega –  finisci per lavorare nella tua azienda, amenochè proprio la cosa non ti piaccia: certo, nel tessile adesso che  è un momento difficile, se non ti viene la passione scoppi. Però per esempio mia sorella per dieci anni ha fatto tutt’altre esperienze, e solo dopo ha cominciato a lavorare anche lei in azienda”.

Gianmarco è il primo a rispondere alla domanda che farò a tutti quanti, per riuscire a dare una spiegazione concreta a una parola che è spesso molto usata ma non conosciuta.

Cos’è per te internazionalizzazione?
“Significa avere delle esperienze con persone di tanti paesi: dal cinese all’americano al russo. E poi diciamo la verità:  se faccio il giro dell’Italia porto a casa zero ordini, se faccio il giro del mondo di ordini ne porto a casa un pò… Io ora ho clienti in Azerbaijan o Oman, posti che prima manco sapevo dov’erano. E il cliente dell’Oman l’ho proprio acquisito a Dusseldorf l’anno scorso….”

Un’ora e poco più di volo, si sta per atterrare. Nebbia fitta ma il pilota guida dolce.  La missione tessile, al seguito delle aziende varesine, è cominciata.

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2006
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Collection Premiere Dusseldorf: i protagonisti varesini 4 di 6

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.