Dalle rotelle al ghiaccio per raggiungere il sogno olimpico

Adelia Marra, atleta della Faro Cardano, gareggerà nei 3000 metri di pattinaggio a Torino

Dalle rotelle alle lame, dall’asfalto al ghiaccio: questo il percorso di Adelia Marra pattinatrice tesserata per la Faro di Cardano al Campo che tra pochi giorni esordirà ai Giochi Olimpici, specialità 3.000 metri.
Dopo la rinuncia del fondista Marco Cattaneo sarà Adelia, originaria e residente a Mariano Comense, a portare un po’ di Varesotto a Torino 2006, anche se proprio a causa del "cambio di pattini" da tempo non sta gareggiando per i colori della società cardanese.

«Con la Faro però ho sempre un’ottimo rapporto – sottolinea per telefono dal Villaggio Olimpico – Per le specialità a rotelle faccio sempre parte della squadra: durante la preparazione alle Olimpiadi non ho potuto gareggiare con loro ma spero, dopo i Giochi, di prendere parte a qualche manifestazione con la maglia della Faro . Magari l’estate prossima».
Il cambiamento di disciplina non è stato semplice, a causa delle differenze sia negli attrezzi, sia nelle superfici. «Il pattinaggio su ghiaccio – spiega Adelia (nella foto di repertorio con i colori cardanesi) ha bisogno di maggiori attenzioni dal punto di vista tecnico. La superficie di appoggio delle lame è minore rispetto a quella delle rotelle. Poi per spingere sull’asfalto basta dare potenza, mentre il ghiaccio richiede di agire in un certo modo con le lame, che devono incidere la superficie con una particolare angolazione per non disperdere energia. Ne viene fuori uno stile diverso, fatto di automatismi differenti: ci ho messo quasi tre anni per affinare i movimenti, non è stato facile».

La stagione in corso, per Adelia, è stata la migliore da quando si è dedicata al ghiaccio: un quarto, un sesto, un ottavo posto in gare di Coppa del Mondo, uniti ad una serie di piazzamenti che lasciano ben sperare per un risultato onorevole. «Il mio obiettivo è quello di entrare tra le prime 16 dei 3.000 metri, la gara che preferisco (e della quale detiene il record italiano con 4’09"52 ndr). Da lì in poi vorrei fare del mio meglio e magari partecipare anche ai 1.500 metri dove non ho il posto assicurato.
Ho solo un piccolo rammarico: mi sarebbe piaciuto arrivare a Torino ancora più competitiva, con un maggiore bagaglio di esperienza. Chissà che le "mie" Olimpiadi non arrivino tra quattro anni: finora sono riuscita a migliorarmi stagione dopo stagione e questo mi dà la voglia di continuare».
Ieri (giovedì) intanto c’è stato il primo impatto con il mondo a cinque cerchi, con l’ingresso nel Villaggio e l’incontro con il presidente Ciampi. «Per me è tutta una novità, una novità bellissima. Prima di arrivare a Torino non avevo pensato a cosa avrei trovato dal punto di vista dell’atmosfera: intendo vivere i Giochi momento per momento. Ieri l’apertura del villaggio e il discorso del Presidente sono stati momenti coinvolgenti; questa sera sfilerò dietro alla bandiera nella cerimonia di apertura. Tutto bello».

Adelia Marra (nella foto sopra: in azione alle Universiadi di Innsbruck) sarà una delle prime azzurre a scendere in pista: la finale dei 3.000 metri è in programma per domenica 12 alle 16,30. I 1.500 sono invece in programma mercoledì 22 febbraio. Ricordiamoci di fare il tifo per lei; di sicuro a Cardano al Campo saranno in molti a spingere la loro beniamina.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2006
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