Disagi ferroviari, lo Sdi chiede l’intervento di Formigoni

Con una lettera aperta la "Rosa nel Pungo" si schiera dalla parte dei pendolari

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

La situazione dei treni sulla tratta Gallarate-Milano si fa ogni giorno più drammatica, con disservizi che quotidianamente i pendolari sono costretti a subire, mentre la maggioranza di governo non prende provvedimenti in merito per risolvere una situazione che è sempre più allarmante e ormai al collasso. E’ la conferma che tutti i treni lombardi sono in una condizione di degrado che non può più essere tollerata e alla quale la Regione Lombardia deve porre rimedio con urgenza e in modo radicale.

I Socialisti de “La Rosa nel Pugno”, raccogliendo le segnalazioni di molti cittadini gallaratesi, ritengono che servono atti concreti ed un intervento nei confronti di Trenitalia in prima persona da parte del presidente Formigoni che può rendersi conto direttamente dei gravi e ripetuti disservizi delle ferrovie viaggiando personalmente da Milano a Gallarate.
In questo modo il Presidente potrà verificare i ritardi quotidiani, le soppressioni dei treni, porte non funzionanti, carrozze guaste e quindi chiuse, riscaldamento guasto, bagni chiusi, materiali fatiscenti.
I Socialisti de “La Rosa nel Pugno” comprendono le ragioni di quei pendolari che si sono dichiarati stanchi di pagare anticipatamente l’abbonamento per un servizio che non da’ garanzie, né in termini di sicurezza né di minimi requisiti di comfort.
Le conseguenze sono evidenti a tutti. Trenitalia, inducendo un gravissimo stress psicologico, penalizza direttamente la qualità di vita dei viaggiatori che utilizzano le ferrovie, ma soprattutto dei pendolari che si recano tutti i giorni a Milano per lavoro o per studio.
Va trovata al più presto una soluzione radicale al disagio dei viaggiatori. Vanno indicate delle proposte concrete da parte delle autorità competenti.
E’ curioso costringere e sensibilizzare i cittadini a non usare la propria auto, quando la situazione dei trasporti ferroviari è a livelli insopportabili.
I Socialisti de “La Rosa nel Pugno” chiedono  di potenziare e incentivare l’offerta di trasporto pubblico degno di un Paese civile. La linea ferroviaria è troppo vecchia, congestionata e non regge. Così come sono vecchie le vetture e i locomotori”. Abbiamo una nuova struttura ferroviaria a Milano programmata per sopportare il transito di molti treni in ingresso e in uscita ed una rete ferroviaria nell’hinterland milanese del tutto vecchia e insufficiente.
Se si vuole davvero risolvere alla radice il problema della congestione del traffico ferroviario e migliorare il servizio, la soluzione potrebbe venire dalla realizzazione del secondo passante ferroviario  e da una linea ferroviaria efficiente che permetta ai treni di arrivare in orario. Questo incentiverebbe i pendolari e i cittadini a viaggiare con i mezzi pubblici, ma forse, ahimè, un buon servizio dei trasporti pubblici non trova d’accordo alcune categorie economiche.
I Socialisti de “La Rosa nel Pugno” chiedono, inoltre, ai vertici di Centostazioni, l’azienda che sta ristrutturando lo scalo ferroviario di piazza Giovanni XXIII, di ultimare al più presto possibile i lavori di restyling che sono iniziati ormai da molti mesi e che recano moltissimi disagi ai viaggiatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 febbraio 2006
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