Due settimane senza corrispondenza

Emergenza posta: molti utenti costretti a ritirare la corrispondenza. Dall’ufficio direzione di Milano: «Coperte cinque zone su sei»

Lunghe code e forti lamentele presso l’ufficio postale di Besozzo. I cittadini evidentemente irritati si accalcano agli sportelli chiedendo di poter ritirare la posta che da ormai due settimane non viene più recapitata a casa.

Le lamentele arrivano da ogni località del comune, dalle frazioni come da via XXV Arpile arteria centrale e sede di negozi, banche ed esercizi commerciali. I besozzesi accorsi oggi in cerca delle proprie lettere sono, non solo preoccupati per la corrispondenza importante, ma irritati dalla mancanza di chiarezza sulle cause di tanti disagi.  Anche questa mattina gli utenti si sono recati all’ufficio posatale per reclamare la corrispondenza, ma gli addetti agli sportelli sostengono che le lettere sono già nelle borse dei portalettere e non possono essere consegnate. A quanto pare questa scena si ripete da giorni e la gente sfiduciata commenta allontanandosi dallo sportello “Anche ieri hanno detto che le nostre lettere sarebbero arrivate.”

Sembra che non sia la prima volta che si manifestano disservizi di questo tipo a Besozzo. Una signora lamenta scocciata : «in una anno che vivo qui è la quarta volta che succede: è evidentemente che c’è un problema».

Molti sono preoccupati per le bollette per cui rischiano di dover pagare anche la mora. La responsabile della filiale assicura loro: “questo non è un problema: è sufficiente ritornare presso l’ufficio postale e farsi apporre il timbro con la data di consegna per essere esonerati da soprattassa.” Il personale della filiale non è autorizzato a rilasciare dichiarazioni, ma rassicura gli utenti: “la situazione si sta normalizzando: oggi è arrivato del personale aggiunto e i portalettere sono già usciti”.

Dalla direzione communication & advertising di Poste Italiane  di Milano, Annamaria Gallo referente per tutta la Lombardia conferma che «sono stati mandati a supporto, oltre al personale con contratto a tempo determinato, anche dei portalettere da uffici limitrofi: cinque zone su sei del comune sono coperte, la sesta è comunque servita». L’ufficio comunicazione territoriale della regione tiene a precisare che i disservizi «sono stati causati da assenze non programmate e da un portalettere in ferie.»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2006
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