È morto Giannino “Simun” Broggi

Se ne è andata una delle memorie storiche della città. Fu anche autista di Mussolini. Il sindaco: «È come se si fosse chiuso un libro»

Una pietra miliare di Tradate, un uomo che ha aiutato, non solo economicamente, la città a rinascere nel dopoguerra. Giannino “Simun” Broggi è morto nella mattina di venerdì 24 febbraio, all’età di 89 anni. Molti lo ricordano per il bar che ha gestito per anni in via Santo Stefano, di fronte alla chiesa. Ma non solo: è sempre rimasto molto vicino alla città che ha amato e aiutato, come ricorda il sindaco Stefano Candiani: «Sono tanti i fatti per cui lo si potrebbe ricordare, ma su tutti fu un grande uomo, per il suo modo di essere semplice e generoso. Con la sua scomparsa è come chiudere un libro, è un personaggio della città che ha segnato un’epoca».

Giannino Broggi, sotto il militare fu anche autista di Mussolini, ma in città tutti lo ricordano per quel bar “da Simun”, quando faceva nel dopoguerra avanti e indietro da Milano con il carretto per i rifornimenti al locale, arrivando persino a rifornire tutti i locali della zona. Ma Giannino è ricordato anche più recentemente per il suo rapporto con la città: «Solo qualche settimana fa parlavamo insieme di come poter contribuire ancora alla crescita di Tradate – ricorda Candiani -. Ha aiutato la città in forme differenti, anche di nascosto. Giannino Broggi ha sempre avuto un forte senso civico e per fortuna siamo riusciti a ringraziarlo adeguatamente poco tempo fa con l’assegnazione del premio del personaggio tradatese dell’anno».

Giannino Broggi si è addormentato sulla sedia del suo appartamento, poco lontano da quel bar che ha tanto amato. Poi non si è più svegliato. Il funerale sarà celebrato lunedì pomeriggio nella chiesa Santo Stefano, proprio di fronte a quel bar da cui è passata tutta la città.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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