Far rumore, cambiano le regole

Il Comune di Varese ha aggiornato gli orari in cui è possibile "disturbare la quiete" del prossimo. Con moderazione

Il Comune di Varese ha proceduto ad un aggiornamento di alcuni articoli e testi del Regolamento di Polizia urbana, con una delibera del commissario straordinario, Sergio Porena. In particolare, è stato riformulato il testo dell’articolo 53, «rendendolo – si legge nella delibera – maggiormente rispondente alle esigenze di tutela della quiete pubblica e del diritto al riposo ed alla salute dei cittadini e prevedendo, a tal fine, una apposita articolazione oraria per l’esercizio di tutte le attività “rumorose ed incomode”».

Nel testo vigente, sottoposto a modifica, si fa riferimento a due periodi. Si può “far rumore”, in pratica, da aprile ad ottobre dalle 7.30 alle 20.30, da novembre a marzo dalle 8 alle 20, salvo deroghe o restrizioni decise dal sindaco con apposite ordinanze. La modifica, che entrerà in vigore nei prossimi giorni dopo la pubblicazione, introduce i giorni domenicali e festivi. Quindi, «lo svolgimento delle attività rumorose ed incomode, sul territorio comunale, è soggetto alle seguenti limitazioni di orario:

a)     nei giorni feriali del periodo compreso tra il 1° aprile ed il 31 ottobre, dalle ore 7.30 alle ore 20.30

b)     nei giorni feriali del periodo compreso tra il 1° novembre ed il 31 marzo, dalle 8 alle 19.30

c)      nei giorni domenicali e festivi di tutto l’anno solare, dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15 alle ore 19

 

Per quanto riguarda le deroghe: «Sarà sempre in facoltà del sindaco di vietare e subordinare a speciali cautele l’esercizio suddetto, nonché il funzionamento di macchine ed apparecchi rumorosi, limitandone ulteriormente anche l’orario al fine di evitare che rumori ed altre emissioni si propaghino nell’aria o attraverso i muri o tramite vibrazioni o scuotimenti (…) Il sindaco può autorizzare deroghe temporanee qualora lo richiedano particolari esigenze economico-produttive, aventi carattere transitorio e limitate nel tempo, o ragioni di pubblica utilità».

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2006
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