Farmacia comunale e alberghi all’ordine del giorno

Il consiglio comunale discute il futuro di Somma.

Si è svolto ieri, in seconda convocazione, dalle 21.00 a oltre mezzanotte, il consiglio comunale a palazzo Viani Visconti di Somma Lombardo, ancora presieduto da Luigi Bollazzi, della lista civica “Insieme per Difendere Somma”. Sei i punti all’ordine del giorno, due di particola re importanza per la città, il decimo “l’esame del piano programma 2006 e triennale 2006-2007-2008 dell’azienda speciale Farmacia Comunale” e il dodicesimo “approvazione del piano esecutivo /comparto Y turistico-alberghiero in via De Pinedo e via Leonardo Da Vinci”.

Per il decimo punto sono intervenuti anche il presidente del Consiglio dell’Amministrazione della Farmacia Comunale, Antonino Crupi, e il direttore della farmacia Franco Colombo, che hanno illustrato il quadro dell’azienda speciale. L’obiettivo primario per il programma sarà, oltre a quello imprescindibile di un servizio sociale, di generare un reddito. Il capitale dell’azienda comunale, infatti, si sta assottigliando vistosamente a causa del decreto Storace e a causa di una serie di fattori, tra cui anche la politica sicuramente positiva dei farmaci generici. “Il trend delle rendite è negativo- ha ammesso il presidente Crupi- Occorrono nuovi servizi capaci di produrre una rendita.” La Farmacia comunale, oltre ai due negozi, offre, infatti, anche il trasporto di disabili, la mensa, il pre e dopo-scuola, tutti servizi molto utili, ma fondamentalmente in perdita. Il direttore dell’azienda, Franco Colombo, ha fatto presente inoltre che il venir meno degli obiettori di coscienza ha portato a dover assumere nuovo personale. Chiaro l’allarme lanciato dal direttore: “Si sente una sofferenza sulla capacità dell’azienda di fare investimenti”. Senza dimenticare il servizio sociale, per cercare di rilanciare la resa si sta valutando la possibilità di trasferire presso il Centro Commerciale “Il Gigante” la Farmacia Comunale di Via Medaglie d’Oro. Ma lo spazio a disposizione del comune nell’edificio vecchio del supermercato è di solo 80 m2 rispetto ai 150 di cui necessita la farmacia. La maggioranza ha preso in considerazione anche l’ipotesi di trasformare l’azienda in una s.p.a a capitale totalmente pubblico o a capitale misto pubblico e privato. Ma Ermanno Bresciani (DS) e Claudio Brovelli si sono dichiarati contrari al trasferimento presso il Gigante, lasciando la consolidata clientela alle altre farmacie private del centro. Diffidenza anche sulla sua trasformazione in Spa, perché “Nessun privato investe in servizi in perdita”.

Problematico anche il futuro del punto vendita al Terminal 2. La farmacia comunale a Malpensa ha subito un calo nell’andamento degli affari. Virginia Brasca, candidata sindaco dell’opposizione, ha proposto di valutare la possibilità di spostare la farmacia dal Terminal 2, ormai con un volume di traffico e di persone sempre minore, a Somma Bassa, sprovvista di un servizio simile. Anche l’ex sindaco Brovelli ha notato: “Il negozio a Malpensa non è mai stato consolidato. Si potrebbe spostarlo a Somma Bassa, dove rischiamo di trovarci tra qualche tempo una farmacia privata”. La Regione, infatti, ha concesso l’apertura di 10 nuove farmacie in provincia di Varese e una spetta sicuramente a Somma.

Alle 22.45 si è iniziato poi a discutere del dodicesimo punto all’odg, con delibera immediatamente eseguibile. L’assessore all’ Urbanistica Carioni ha esposto il piano per l’albergo che si estenderà su una superficie di 24.000 m2 con un volume di 10.500 m3 e prevederà 130 camere e 2000 m2 di parcheggio. Il consigliere di minoranza Bollazzi si è opposto con forza a questo punto, accusando la maggioranza di aver proposto una prima convenzione totalmente diversa da quella allegata per l’approvazione. Bollazzi quindi ha chiesto di rinviare la delibera, ma Carioni ha ribattuto affermando che già nella prima convenzione era previsto un ricalcalo degli standard, se il PRG (Piano Regolatore Generale) fosse cambiato, e che al momento della concessione del permesso di costruire, gli oneri saranno comunque ricalcolati. Bresciani, capogruppo dei Ds, inoltre ha fatto notare che il dodicesimo punto all’ordine del giorno era stato presentato in prima convocazione il 16 febbraio scorso insieme al sesto relativo alle tariffe degli oneri di urbanizzazione.

Si è così votato con 12 voti favorevoli, tra cui il capogruppo dei DS Bresciani, e 3 astenuti, tra cui Brasca e Brovelli, e uno solo contrario, Bollazzi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 febbraio 2006
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