Formazione professionale: la Regione “sgambetta” le Province

Con una decisione a sorpresa l'assessore regionale impone ai centri di versare 500 euro a studente. Spiazzata anche Villa Recalcati

Se la scuola pubblica soffre, la formazione professionale non ride. Il leit-motif dell’istruzione è la sempre penuria di fondi.
Il settore di competenza regionale è in sofferenza da un paio d’anni, da quando, cioè, è apparso chiaro che i finanziamenti per la formazione erano esauriti e che si doveva tirare la cinghia sino al 2007.
L’ultima novità, però, ha colto di sorpresa tutti, in primis le Province che sono state delegate dalla Regione ad occuparsi del delicato settore.

Con una decisione non condivisa, l’assessore Guglielmo ha rivisto i criteri di assegnazione dei fondi, decidendo che per ogni studente, l’ente formativo deve versare 500 euro per avere un finanziamento di 4500 ( 2500 per i centri trasferiti). Chi sarà in grado di sostenere la spesa vedrà automaticamente rinnovate le sovvenzioni per far proseguire i corsi già avviati. Una cifra che, numeri alla mano, per la Provincia di Varese, a capo dell’Agenzia Formativa e dei suoi 4 CFP, dovrebbe aggirarsi attorno ai 150.000 euro. Peccato che, a bilancio, quei soldi non ci sono, perchè la sortita è piovuta dall’alto senza preavviso.
L’Agenzia Formativa, quest’anno, ha avuto 478 iscrizioni: il numero di classi che potrà avviare, però, è 14 per 20 studenti ciascuna. Un’offerta ampiamente al di sotto della domanda

La decisione circa i finanziamenti riguarda tutti: scuole pubbliche e private. Una situazione giunta per scombinare i giochi e che chiede tempi strettissimi di reazione: entro venerdì 24 febbario la Provincia è chiamata ad indicare i criteri di presentazione dei corsi che si vogliono avviare, mentre ogni singolo ente ha tempo fino a metà marzo per indicare quanti corsi vuol far partire, dimostrando di avere le carte in regola.

Alla confusione di questi giorni, si aggiunge la mancata citazione da parte della Regione dei corsi speciali per i diversamente abili che, proprio l’Agenzia Formativa, seguiva con attenzione da anni tramite il Cfpil.
Tra i suggerimenti per venir fuori dall’impasse c’è anche quello di chiedere un contributo d’iscrizione alla famiglie, ma questa soluzione appare inattuabile, anche perchè il campo è quello     dell’ "obbligo formativo".

Villa Recalcati, prendendo atto delle novità dell’ultima ora, ha deciso di proseguire come richiesto definendo i criteri di programmazione, dando mandato all’assessore Andrea Pellicini di trovare una soluzione sia per i 500 euro sia per i fondi relativi alla disabilità. Domani è già programmata un incontro tra gli assessori di tutte le province lombarde: i tempi stringono.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2006
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