Forza Italia: “Ridursi lo stipendio è demagogia”

Serata di veleni in consiglio comunale; gravi e pesanti accuse da parte dell'opposizione anche sulla distribuzione di questionari a Verghera

Tornano i veleni nel Consiglio comunale di Samarate: sulla riduzione degli stipendi della Giunta, e ancor più sulla distribuzione di questionari in materia di urbanistica gli abitanti di Vergehera, effettuata da consiglieri comunali e assessori, è stata battaglia dura, con parole pesanti, fra gli schieramenti. A parte la posizione della Lega Nord, che sembra quasi guardare con divertito distacco a certe risse.

In apertura l’ex sindaco Venco ha voluto ricordare don Andrea Santoro, ucciso in Turchia da un adolescente, secondo la versione ufficiale per fanatismo religioso. In seguito si è passati ad affrontare il tema della riduzione degli emolumenti per il presidente del consiglio comunale. L’assessore al Bilancio Rigato ha sottolineato che l’intera Giunta, con provvedimento del 29 gennaio scorso, si è autoridotta lo stipendio non del 10%, come da legge finanziaria, bensì del 20%. Freddi i commenti da Forza Italia, che ha ricordato come la paga degli amministratori serva a coprire "rischi e tentazioni". Stefano Cecchin ha parlato di "operazione legittima, ma populista, mediatica e pubblicitaria". Da 470 euro al mese le paghe degli assessori scenderanno dunque a 376: non si tratta di cifre che risaneranno il bilancio, facevano notare da destra, dove Aspesi (Lista civica) se la prendeva con l’assente assessore Pacioretti: "la paga sia in ragione del lavoro svolto, poi va citata la questione dei rimborsi spese, delle consulenze…" Precisamente le questioni in base a cui la Guardia di Finanza un mese fa ha rovistato il Comune da cima a fondo, in relazione a vicende legate a precedenti amministrazioni di diverso colore politico dall’attuale.

Liquidata con l’approvazione da parte del centrosinistra – con l’astensione della Lega e di Aspesi – la questione del taglio degli emolumenti, l’assessore Rigato ha a lungo presentato il bilancio preventivo 2006. Come ha sottolineato il sindaco Solanti, esso comprende solo parte delle opere programmate dalla sua amministrazione. Rispetto al progrmmma viene aggiunta la ristrutturazione del seminterrato del centro socio-educativo, che diventerà un magazzino comunale: per il resto si compiranno interventi su rete fognaria e viabilità (pista cilabile di via Lazzaretto) oltre a far partire il cantiere per i 37 alloggi popolari del contratto di quartiere.

Dopo aver provveduto alla rielezione della commissione elettorale comunale – membri effettivi Primerano, Introini e Aspesi, supplenti Pozzi, Enrico Puricelli e Callegher – si è ripreso a litigare su una delibera del centrodestra per il rispetto delle normative circa la consegna di atti pubblici. Pietra dello scandalo la distribuzione di un questionario da sottoporre ad ogni abitante maggiorenne della frazione Verghera, effettuata di persona, casella postale per casella postale, da alcuni consiglieri di maggioranza, dal sindaco e dagli assessori. Scopo del questionario, tastare il terreno in vista dei progetti di ristrutturazione del locale centro storico.
Dall’opposizione Forza Italia e Aspesi hanno parlato di violazione delle normative sugli atti pubblici, "fatti consegnare da militanti di partito", di "violazione delle norme sulla privacy e delle attribuzioni del consiglio comunale", di "gravissima forma di utilizzo improprio della macchina comunale", di "malafede e forme clientelari della distribuzione", di "forme di fidelizzazione clientelare – leggi voto di scambio – dei cittadini", di "comportamenti gravemente illegittimi che portano disdoro e pregiudizio all’immagine e al buon nome dell’amministrazione comunale", e infine, di "gestione familistica di documenti pubblici distribuiti tramite amici".

Il centrosinistra ha fatto mea culpa sul mancato coinvolgimento delle opposizioni nell’iniziativa, ma non ha concesso nulla di più. Dominando a stento l’ira, il sindaco Solanti e l’assessore Mazzucchelli hanno risposto parlando di "accuse profondamente offensive". "Siete voi a gettare discredito su di noi, che volevamo solo risparmiare denaro e velocizzare i tempi rispetto a quelli delle Poste" ha dichiarato Mazzucchelli. Solanti ha contrattaccato a fondo, parlando di situazione kafkiana: come ne Il Processo, si viene processati, ma non si sa perchè. "Ci accusate di uso privato della pubblica amministrazione? Vorrei ricordare che in passato, sotto le amministrazioni di centrodestra, simboli di partito sono hanno contrassegnato luoghi pubblici, e uffici pubblici sono diventati sedi di partito… Parlate di disdoro al Comune? Dopo che la Guardia di Finanza è venuta a cercare documenti relativi alle vostre amministrazioni e siamo finiti su tutti i giornali? Non siamo una banda di mafiosi dediti al voto di scambio: vogliamo solo risparmiare tempo e denaro e ascoltare i cittadini di Verghera, potevamo benissimo affidare direttamente l’incarico per le ristrutturazioni a qulche professionista amico, come si fa d’abitudine. Rassegnatevi: avete perso le elezioni, e governeremo noi per altri quattro anni". 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2006
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