Galline killer

Di che cosa stavamo a parlare circa un mese fa? Delle telefonate tra dirigenti Unipol e Fassino, se non andiamo errati, di questione morale, di scandali che si sono talemente squagliati che nemmeno quelli della destra ormai li cavalcano più. In compenso, quanto spazio è stato dato al fatto che un rispettabile avvocato inglese ha messo nero su bianco (dichiarazione agli agenti del fisco) di aver ricevuto 600.000 dollari in nero per salvare da un mare di guai il “signor B.”? Nei tg che per quindici giorni hanno aperto ossessivamente con lo stesso titolo (“Le telefonate di Fassino imbarazzano l’Unione”) piuttosto che dare la notizia hanno dedicato servizi fiume alla sfilata della lingerie di Valeria Marini. Poi dicono che la diversità in politica non esiste più.

IL PARTITO DEL MULINO BIANCO – “Votate Berlusconi perché ha vinto più di tutti con il Milan”. Oppure: “Se vince l’Unione, Caruso sarà il ministro degli interni”. Ora, un conto se queste cose le dice quella simpaticona di Iva Zanicchi, ma se a pronunciarle, con serietà e compunzione, sono dirigenti di Forza Italia riuniti a Varese uno si domanda: è questa la politica? Che cosa c’è di confronto di idee, di programmi, di ragionamento in parole tanto vuote di significato, tanto lontane dal reale da essere imbarazzanti anche per chi le ascolta? E invece questo è: la scelta del futuro dell’Italia si gioca a colpi di slogan propagandistici, a colpi di spot pubblicitari che per definizione non contengono un briciolo di verità.

E CHI SEI, CELENTANO? – “Forse converrebbe osare l’inosabile: un bel bonus, un bel pacco di euro nuovi, freschi di stampa a chi decide di andarsene da Malnate e poi subito, giù quella casa, giù quel palazzo! Demoliti. I posteri ci ringrazieranno”. Vogliamo sperare che le righe che avete appena letto – rintracciabili anche nella rubrica delle lettere di Varesenews – siano un scherzo di Carnevale in anticipo. Altrimenti non capiamo come un’associazione seria come Legambiente possa mettere la sua firma sotto una tesi insostenibile persino per l’ecologismo d’accatto di Adriano Celentano. Se malauguratamente quelle righe fossero state invece scritte con convinzione, ecco spiegato perché le richieste degli ambientalisti siano cadute al livello minimo di credibilità, in Italia, e ormai archiviate come semplice partito del no.

CERVELLI AFFUMICATI – Dicono le statistiche che nelle nostre città (specie nel sud della provincia) lo smog sia rimasto sotto i livelli di guardia, a partire dal 1 gennaio 2006, solo per meno di una settimana. Sempre i numeri dicono che su una popolazione di oltre tre miliardi di persone (tanti ne vivono tra Asia ed Europa) l’influenza aviaria abbia mietuto poco più di 40 vittime. Ora, ditemi voi: cosa occorre temere di più, il petto di pollo congelato che avete nel frigorifero o lo smog killer che respiriamo tutti i giorni? Insomma, certi giorni basterebbe mettere una coscia di tacchino sul balcone per ottenere dopo qualche opra un gustoso trancio di speck, ma abituati come siamo a (non ragionare), per noi il pericolo viene sempre dall’esterno. Corollario non secondario: la psicosi da aviaria sta mettendo in ginocchio gli allevamenti di casa nostra così tra qualche mese, quando torneremo ad addentare volatili, nei nostri mercati sarà disponibile solo carne che arriva dall’estero.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 febbraio 2006
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