Già espulse restano a Tradate: nei guai nigeriana e bulgara

Le due donne arrestate dai Carabinieri per non aver ottemperato ai decreti di espulsione emessi dalla Questura

Due donne straniere sono state arrestate ieri dai Carabinieri della Tenenza di Tradate perché, seppure già colpite da provvedimento di espulsione, erano rimaste in Italia.

Il primo arresto nella notte tra lunedì e martedì a Pianbosco: i Carabinieri hanno fermato una ragazza nigeriana di 23 anni, sprovvista di documenti, la quale ha dato agli agenti generalità diverse da quelle reali. Con controlli incrociati i Carabinieri hanno però accertato la reale identità della donna, scoprendo che era già stata sottoposta ad un provvedimento di espulsione da parte della Questura di Milano nel marzo dello scorso anno.

Nel pomeriggio analoga sorte è toccata ad una cittadina bulgara di 30 anni, fermata per un controllo in via Monte San Michele. I Carabinieri l’avevano già fermata ed identificata il 19 gennaio scorso, e nella stessa data la Questura di Varese aveva decretato l’espulsione dall’Italia.
Entrambe le donne sono state trasferite nel carcere di Monza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2006
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