Giovane sposa arrestata mentre dice “si”

La ragazza, di origine bulgara, condotta in carcere mentre stava per celebrarsi il rito civile: non aveva ottemperato al decreto di espulsione

Stava per sposarsi ma è stata arrestata. E’ successo questa mattina a Morazzone, alle porte di Varese mentre si stava celebrando un matrimonio. Lui, un giovane del luogo, pregiudicato e tossicodipendente. Lei, Lyubomira Ivanova Popova, ventiseienne bulgara, che stava per coronare il proprio sogno, ma con un piccolo intoppo: non era in regola con le leggi sull’immigrazione.
Così già predisposta la sala, presenti i testimoni, ad attendere la ragazza è intervenuto anche il Comandante della Stazione Carabinieri di Carnago, competente per territorio, il quale,  – dicono dall’Arma – “con la delicatezza che si deve ad una giovane sposa ma con la fermezza che contraddistingue un Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri”, ha tratto in arresto la giovane in quanto già precedentemente colpita da decreto di espulsione dal territorio nazionale emesso in data 14 maggio 2005 dalla Questura di Milano, al quale, evidentemente, non ha ottemperato.

La promessa sposa è stata associata alla casa circondariale di Monza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre la cerimonia  nuziale, in virtù della mancata presenza di uno dei futuri coniugi, è stata rimandata a data da destinarsi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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