Gli effetti delle vibrazioni meccaniche sui lavoratori fanno il pieno

Molto seguito il convegno organizzato da Univa sulle nuove norme dedicate all'argomento

Un utilizzo non corretto di attrezzature di lavoro che emettono vibrazioni e che sollecitano il sistema mano-braccio (come per esempio trapani, smerigliatrici, martelli pneumatici) o il corpo intero (trattori, pale meccaniche, carrelli elevatori ecc.), possono rappresentare una potenziale causa di patologia professionale.

Per informare gli imprenditori e i responsabili della sicurezza sulle corrette modalità applicative delle recenti normative europee e nazionali (in particolare per quanto riguarda la sorveglianza sanitaria e la corretta valutazione del rischio), si è tenuto un incontro presso la Sede di Gallarate dell’Unione Industriali, nell’ambito del ciclo Informarsi.

Durante l’incontro Marco Vigone, Presidente della Commissione “Sicurezza” dell’UNI di Milano e Rapporteur settore “Sicurezza e Salute sul posto di lavoro” del CEN di Bruxelles, ha illustrato le modalità applicative del nuovo decreto legislativo n. 187/2005, che riguarda la protezione dei lavoratori esposti a vibrazioni meccaniche, soffermandosi in particolare sulle modalità di effettuazione delle misurazioni e sull’utilizzo della banca dati dell’Istituto per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro.

Augusto Rezzonico, medico esperto delle problematiche trattate, ha poi svolto una relazione sugli aspetti sanitari di gestione del rischio: in particolare sulla definizione del piano sanitario, l’effettuazione delle visite mediche e la compilazione della cartella sanitaria, dove è stato segnalato come il controllo sanitario dei lavoratori esposti a vibrazioni deve concentrarsi sulle patologie osteoarticolari, su quelle del sistema circolatorio, dei tendini e dei nervi, considerando comunque che solo un uso prolungato e continuativo di un attrezzo come il martello pneumatico può portare a sindromi a carico dei vasi sanguigni (come quella detta “del dito morto”), a tendiniti o a formicolii dati da alterazioni del sistema nervoso.

Molte le domande rivolte ai relatori dal pubblico presente al termine dei due interventi, a testimonianza dell’interesse verso l’argomento e del coinvolgimento da parte delle imprese alle tematiche di sicurezza sul lavoro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2006
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