Guerra aperta al coleottero “famelico”

E' l'Anoplophora chinensis, distrugge tutto e lo si combatte solo incenerendo le piante. La Regione Lombardia chiede aiuto ai cittadini: segnalate la sua presenza

La Regione Lombardia e l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Varese  hanno chiesto la collaborazione del Comune di Varese per informare l’opinione pubblica sulla presenza – ed il relativo controllo ed eliminazione –  dell’insetto Anoplophora chinensis, un coleottero della famiglia dei cerambicidi, caratterizzato da lunghe antenne dalla livrea bianco-nera, che dal 1997 si sta diffondendo  nei comuni dell’Altomilanese e della provincia di Varese.

Questo coleottero, totalmente innocuo per l’uomo, passa gran parte della sua vita come grossa larva (lunghezza 5 cm.) all’interno del legno di numerose essenze, e fuoriesce in forma adulta da grandi fori di due centimetri di diametro, collocati alla base del fusto e/o sulle radici affioranti, durante il periodo estivo. L’insetto, che è caratteristico delle aree asiatiche, è stato impropriamente introdotto in Italia attraverso gli scambi commerciali (voli aerei per Malpensa) e, non trovando nel nostro paese limitatori naturali, si sta moltiplicando e diffondendo nel territorio provinciale in modo allarmante. Non si conoscono attualmente i mezzi efficaci per il suo contenimento: l’unico provvedimento adottato a livello mondiale, è il taglio delle piante colpite ed il loro incenerimento (ad oggi 1600 esemplari nella sola Regione Lombardia): è dunque evidente che si tratta di un problema serio e che mette a repentaglio la biodiversità della flora locale.

La Regione Lombardia, per mezzo del Servizio fitosanitario regionale, ha emanato alcuni decreti che prevedono la quarantena fitosanitaria in tutta l’area infestata, ed il repentino abbattimento delle piante colonizzate, tra le quali, le specie maggiormente appetite dall’insetto, risultano essere: aceri, carpini, faggi, platani, betulle, lagerstroemie, rosai, e noccioli.

Tra le azioni di monitoraggio della diffusione dell’insetto si è previstio l’impiego di squadre di tecnici fitosanitari regionali,  con l’obiettivo prioritario di verificare che l’Anoplophora chinensis non si sia diffusa nei 48 comuni che si trovano nella fascia di sicurezza, ossia nel territorio compreso nel raggio di 2 km dalla zona focolaio. Un’altra squadra di tecnici è invece impegnata nella verifica delle segnalazioni provenienti dai comuni focolaio, in accordo con i rispettivi referenti comunali. Una rete di piante spia è stata posizionata tutt’attorno all’area focolaio per intercettare tempestivamente eventuali nuove infestazioni. Gli ispettori fitosanitari hanno intensificato i controlli nei vivai della zona e vigilano sull’applicazione delle restrizioni imposte alla movimentazione delle piante ospiti al fine di evitare la diffusione dell’insetto in aree  indenni.
Per la riuscita ottimale del piano, e per la salvaguardia degli alberi e della biodiversità del nostro territorio, è tuttavia necessario che tutti i cittadini segnalino prontamente l’eventuale avvistamento di Anoplophora chinensis in aree pubbliche o nel proprio giardino all’Ufficio Verde pubblico del Comune di Varese, via Copelli 5, tel. 0332.255356  – fax. 0332.255340, oppure direttamente al Servizio Fitosanitario, Regione Lombardia, viale Raimondi 56, Vertemate con Minoprio, tel. 031.320503 –fax 031.887179.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2006
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