Hanno nascosto gli errori sul nuovo ospedale. Perché?

Giovedì ci sarà un incontro con l'Università. Ancora da nominare molti primari

Il progetto del monoblocco del "Circolo" prima di essere licenziato fu sottoposto al Consiglio dei sanitari, non al vaglio del rettore Dionigi e del preside di medicina e chirurgia, Cherubino. Accadde nel 2001. Il progetto, accompagnato da una relazione, prevedeva la disponibilità di 757 posti letto. A quel tempo l’ospedale era autorizzato a gestire 758 posti, ne aveva disposizione molti di meno e il Pirellone già incalzava per la loro riduzione. Fu quindi un successo  la costituzione del polo materno- infantile al Del Ponte e la sua autonomia piena nel conteggio dei posti letto assegnati al "Circolo".

Nel 2001 il progetto prevedeva il trasferimento di tutti i reparti nel monoblocco. Oggi per la nuova struttura abbiamo una situazione diversa che possiamo tradurre in numeri non consolanti se essa avrà 540 posti per le degenze,60 per le terapie intensive e 16 per il Pronto Soccorso. In totale 616 letti, 141 in meno rispetto al tempo dei sogni. Tra l’altro resteranno nelle attuali sedi nefrologia e dialisi, psichiatria e infettivologia, per un totale di 110 letti. È evidente che sono stati commessi errori di valutazione in termini di cultura sanitaria ed edilizia, errori rimarcati i questi anni a più riprese da chi oltre alla cura dei malati doveva farsi carico dell’insegnamento agli studenti di medicina. Insegnare in ospedale, cioè sul campo, richiede anche spazi, agibilità. Molti posti letto però sono saltati per rendere più agevole il lavoro di tutto il personale, per eliminare altri intoppi emersi durante i lavori.  Giovedì ci sarà un incontro tra Ospedale e Università e certamente dalla realtà accademica arriveranno proposte concrete.

Gli errori sono stati tenuti nascosti quando non sarebbe stata la fine del mondo parlarne. La chiarezza, la trasparenza avrebbero evitato le polemiche: la città, la stampa avevano il diritto di sapere, non dovevano essere prese in giro, sino a pochi giorni fa con la storiella dei 750 nuovi posti nel monoblocco e di un ospedale dei miracoli. È tempo di avere più riguardo per la gente varesina, la vera e sola titolare dell’enorme somma stanziata per un "Circolo" da rilanciare. Si potrà dire che si è cominciato ad avere riguardo solo se all’ospedale non ci saranno più attese snervanti o trasferimenti in provincia, come avviene oggi, di persone bisognose di ricovero. Le premesse non sono incoraggianti, anche perché nel nuovo ospedale ci sarà ancora non poco del vecchio, senza dimenticare la questione dei tanti primari non ancora nominati. Le nomine, terra di pascolo della politica.
A Milano, presi dai loro giochini, non se ne accorgono, ma intanto stanno crescendo l’attenzione e il consenso dei varesini per il mondo accademico. Dove fa strada chi merita. E questa è una politica intelligente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2006
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