I bambini delle Tommaseo mettono in scena Pinocchio al Sociale

Lo spettacolo al termine di un anno di corsi di recitazione teatrale curati dal Teatro Sociale e da Educarte

 

Ultimo
atto per il corso di educazione teatrale per bambini, organizzato
dal Teatro Sociale e dall’associazione culturale
Educarte, grazie al contributo finanziario della Fondazione Cariplo
di Milano.
Martedì 28 febbraio (ore 20.30) e mercoledì
1° marzo (ore 10) centocinquanta allievi dell’Istituto
comprensivo Tommaseo di Busto
Arsizio si cimentano con la messa in scena della storia del
burattino più amato del mondo: Pinocchio.

Il teatro come gioco, il teatro
come medium per crescere: questo lo slogan di
Progetto Pinocchio,
il corso di didattica teatrale
che ha coinvolto l’Istituto comprensivo
Tommaseo.

Per
un intero anno, da marzo 2005 ad oggi, più di

centocinquanta allievi
del
plesso scolastico di via Raffaello Sanzio – bambini dai 6 ai 10
anni, iscritti alle
classi elementari II, III e IV
– hanno affiancato al normale corso di studi un ciclo di lezioni
teso a fornire i rudimenti e le tecniche delle principali discipline
dello spettacolo:
recitazione, danza, mimo e canto.

A
guidare i piccoli in questo lungo viaggio alla scoperta del mondo del
teatro e dell’abc di una rappresentazione scenica è stato,
insieme con le loro maestre, un
team
di insegnanti composto dalla regista
Delia
Cajelli
, dall’attrice e
cantante
Anita Romano,
dalle coreografe
Antonella Colombo
e
Marilena Garufi del
Centro Arte Danza
di Olgiate Olona.

La
storia di Pinocchio è nota a tutti: imbattutosi per caso in un ceppo
di legno, il buon Geppetto, falegname di un piccolo paese toscano,
decide di fare un ‘pupazzetto’ da tenere con sé, per
compagnia. Una volta terminato il lavoro, l’anziano artigiano
scopre che la sua creazione è in grado di parlare, muoversi e
combinare tanti, tantissimi guai.

La
riduzione scenica firmata da Delia Cajelli, al suo terzo confronto
teatrale con la fiaba del burattino più amato al mondo (dopo
gli allestimenti che hanno visto protagonisti gli allievi
dell’Istituto magistrale
Francesco Olgiati
di Busto Arsizio e i ragazzi della scuola di recitazione
Il
Metodo
), è partita da un
attento lavoro di selezione e di limatura del testo di Carlo Collodi,
con il risultato di portare sul palco solo gli episodi più
significativi: la "nascita" di Pinocchio, l’incontro con
il Grillo Parlante, quello con il Gatto e la Volpe, l’episodio del
teatro dei burattini, il rapporto tra Pinocchio e la Fata Turchina,
la scena conclusiva, quella nel ventre della balena.
  

Ad
affiancare i bambini nella rappresentazione – un divertente e
originale
mix di
teatro, danza e musica – ci saranno quattro componenti della
compagnia
Attori
del Teatro Sociale
: Ambra
Greta Cajelli
, Gerry
Franceschi
, Mario
Piciollo
e Franco
Silvestri
, che interpreteranno
rispettivamente le parti della Fata Turchina, di mastro Geppetto, di
Mangiafuoco e di mastro Ciliegia. Ma «i veri protagonisti
dello spettacolo saranno – spiega Delia Cajelli – i bambini, a
cui saranno affidati ruoli importantissimi: saranno pezzetti di legno
animati, pesciolini nel ventre della balena, Lucignoli nel Paese dei
balocchi, burattini nel circo di Mangiafuoco, grilli parlanti e, alla
fine, si trasformeranno in tanti piccoli e sgambettanti Pinocchi».

Il
laboratorio ha fatto emergere aspetti inediti della
personalità degli alunni. «Tutti hanno di mostrato grande entusiasmo nei confronti
dello spettacolo, chiedendo di ripassare la parte durante
l’intervallo o nella pausa, dopo la mensa», spiega
Maria
Grazia Prandoni
, coordinatrice
del progetto e insegnante delle
Tommaseo.
Un
entusiasmo, quello dei più piccoli, che ha contagiato anche i
parenti, alcuni dei quali, come
Paola Sormani
e
‘nonna Pina’ (Petralia),
hanno realizzato i coloratissimi costumi che indosseranno gli oltre
centocinquanta protagonisti di
Pinocchio,
al cui debutto (
ingresso
a inviti
) assisteranno, oltre a
genitori e compagni di scuola, anche autorità locali.

Un
appuntamento importante, dunque, per le scuole di via Raffaello
Sanzio il corso del teatro Sociale. Così importante da finire
addirittura in
pagella,
nelle nuovissime schede di valutazione previste dalla
riforma
Moratti
, che danno un voto
anche alle attività
extra-curriculari
.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2006
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