I colori dell’estasi. Percorso plastico e teatrale

Domenica 12 febbraio al Chiostro di Voltorre sarà presentato il progetto

L’estasi : un incontro in un cammino personale

L’estasi è inteso nella sua più ampia accezione e nei suoi molteplici stati: la vita e il tempo, il dolore e la leggerezza, lo sfiorare, lo smarrimento e lo stupore, la luce e il vuoto, il mito e l’erotismo, la scrittura e l’icona, la dissimulazione e l’odio, lo svanire e il margine.

Il progetto è composto da una successione di spazi – "stanze dell’anima " , una sorta di viaggio iniziatico ispirato al Castello Interiore di Santa Teresa D’Avila.

Un percorso che il visitatore come nei giardini "zen", se vuole avere l’illusione di vedere tutto il percorso, dovrà necessariamente utilizzare il suo immaginario.

L’estasi suggerita non come verità universale, ma come stato mentale individuale in cui l’anima, in continuo movimento, coglie le possibilità di sviluppo e di cambiamento Scala celeste infinita.

Un progetto artistico pluridisciplinare in cui vengono utilizzati i mezzi espressivi dalle arti plastiche al teatro.

Il progetto nasce dall’incontro di tre artisti.

Maria Cristina Madau regista da diversi anni conduce la sua ricerca tra il teatro, le arti plastiche e la musica.

Jean-Marie Barotte dopo una lunga esperienza come attore con il Teatro Cricot 2 di Tadeusz Kantor lascia il teatro per dedicarsi interamente alla pittura;

Licia Lucchese, scenografa e pittrice lavora nel teatro e nella lirica;

Il progetto utilizza in modo orchestrato i diversi mezzi espressivi utilizzando le esperienze personali di ciascun artista. Con l’intento di  proporlo a Varese, viene presentato al Chiostro di Voltorre per la richiesta di fondi e di contributi al fine di realizzarlo.

Presentazione del progetto domenica 12 febbraio 2006 ore 15:30 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2006
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