I genitori del “Peter Pan” protestano in comune

Mamme, papà e bambini hanno manifestato davanti all'uffico del sindaco con tanto di coperte, giochi e musica chiedendo un nuovo asilo nido

Hanno ottenuto l’impegno del sindaco per risolvere entro il 31 marzo i casi più difficili e, a lungo termine, un impegno concreto per avere una nuova struttura nido magari intercomunale nell’ambito del Piano di Zona. Si sono presentati in una dozzina davanti all’ufficio del primo cittadino di Luino i genitori che protestano contro la chiusura dell’asilo nido Peter Pan da parte dell’Asl in quanto mancano i requisiti necessari allo svolgimento dell’attività.

Il sindaco Gianercole Mentasti al suo arrivo si è trovato nell’atrio un asilo nido in piena regola con tanto di genitori, relativi figli, coperte, giochi e musica dello Zecchino d’Oro: una protesta pacifica e rumorosa finalizzata alla richiesta di un’attenzione particolare per le famiglie con bambini piccoli. La presenza del comandante della Polizia Locale Giuseppe Zanoletti e del suo vice Daniele Marzorati è servita a contenere gli animi più esagitati. All’arrivo del sindaco, infatti, c’è stato qualche momento di confusione rientrato, poi, in pochi minuti quando il sindaco ha accolto la delegazione di genitori nel suo ufficio, insieme alla stampa e a Rosi Aime, gestrice del nido di viale Dante che dovrà chiudere.

«Capisco la situazione di difficoltà che vi trovate ad affrontare in quanto genitori lavoratori – ha detto il sindaco – ma la situazione è complessa». Nella delegazione c’era anche il papà del piccolo Matteo, il bimbo morto di meningite due settimane fa che frequentava l’asilo di Rosi Aime, il quale ha confermato il suo "appoggio alla causa delle mamme in rivolta". Rosi Aime ha richiesto un aiuto concreto al sindaco dicendosi "pronta a farsi da parte se il sindaco darà uno spazio per il sociale e un’educatrice diplomata a queste famiglie". Mentasti ha accolto la proposta e ha risposto in modo rassicurante alle famiglie tra le quali ci sono anche casi delicati di ragazze madri.

«Purtroppo va anche sottolineato che all’asilo nido di Luino ci sono settanta famiglie in lista d’attesa – ha detto ancora Mentasti – e che solo a settembre 24 potranno entrare ma se ne aggiungeranno altri». Il Luinese si scopre, così, in sofferenza di fronte a questo mini-boom di nascite se si pensa che l’asilo di Luino dieci anni fa stava per chiudere perchè non c’erano bambini. L’unica struttura pubblica al di fuori di Luino è situata a Germignaga ma anche lì il problema è lo stesso. La galassia di comuni che formano il luinese, invece, non ha strutture nido.

«Sicuramente nei prossimi giorni il problema dovrà essere affrontato con gli altri comuni», ha confermato Mentasti, per trovare una soluzione condivisa per tutte queste famiglie in attesa. Intanto Rosi Aime e i genitori se ne sono andati con un impegno formale da parte del sindaco e questo, per ora, è bastato a calmare gli animi ma i protagonisti della vicenda si sono detti pronti a tornare a protestare qual’ora lo riterranno necessario.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2006
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