I Ragni di Lecco e la conquista dell'”urlo pietrificato”

"Cerro Torre Dance": conferenza e proiezione dedicata alla straordinaria impresa dei ragni di Lecco nel 1974: l'ascesa della parete ovest del Cerro Torre

Il Club Alpino Italiano (CAI) sezione di Castellanza, in collaborazione con i “Ragni” del CAI di Lecco, organizza una conferenza e proiezione sulla più grande impresa dei Ragni di Lecco in Patagonia, la salita alla parete ovest del Cerro Torre nel 1974, intitolata “CERRO TORRE DANCE”.

 

L’iniziativa si svolgerà Venerdì 24 Febbraio alle ore 21,00 nell’Aula Magna “Camillo Bussolati” dell’Università Cattaneo-LIUC con ingresso libero e gratuito.

 

Ad oltre trent’anni dalla prima salita alla parete ovest del Cerro Torre, i Ragni di Lecco con la collaborazione dell’accademico del CAI Daniele Chiappa (uno degli uomini che raggiunse la cima) hanno provveduto alla riorganizzazione del materiale fotografico per ricordare questa importante conquista. Il 13 gennaio 1974, dopo oltre due mesi di assedio alla parete, quattro alpinisti del Gruppo Ragni di Lecco, raggiungevano la cima del Cerro Torre con stile e modalità ineccepibili. Con il capo cordata, Casimiro Ferrari, Pino Negri, Mariolino Conti e Daniele Chiappa raggiungevano la vetta tutti gli alpinisti che sino a quel tempo avevano tentato invano quella bella e straordinaria parete.

Il lavoro di digitalizzazione delle vecchie diapositive, la pulitura e il miglioramento delle immagini, ha consentito a Daniele Chiappa di rielaborare con un’ottica diversa l’intera storia di quella memorabile impresa. Alla presentazione sarà presente l’autore stesso che risponderà alle domande del pubblico.

“Cerro Torre Dance” è in realtà una ballata che ripercorre, attraverso storie di tremende bufere, tutti i tentativi sferrati su quella straordinaria ghiacciata parete. Il Cerro Torre, noto anche come "l’urlo pietrificato", è balzato nuovamente alle cronache alpinistiche dei nostri giorni per la salita del pilastro nord e per la questione della salita di Cesare Maestri, ripropone la sua sagoma che va a collocarsi tra le montagne più belle e difficili del mondo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 febbraio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.