Il Giorno del Ricordo, per non dimenticare le foibe

Domenica 12 febbraio alle 17 nella Sala Consiliare di largo Camussi gli interventi Paolo Caravati, Roberto Delodovici, Sissy Corsi e monsignor Franco Carnevali

Il “Giorno del Ricordo”, istituito con la legge 92 del 30 marzo 2004 per il 10 febbraio, data della firma – nel 1947 – del Trattato di Pace tra gli Alleati e l’Italia che determinò il passaggio delle province di Pola, Fiume e Zara e di parte delle province di Trieste e Gorizia alla Jugoslavia, vuole ricordare le vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale (recita la legge al comma 1 dell’articolo 1: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”).

La commemorazione istituzionale, con testimonianze e documenti, si terrà domenica 12 febbraio alle 17 nella Sala Consiliare di largo Camussi, e prevede gli interventi del vicesindaco Paolo Caravati, dell’Assessore alla Cultura Roberto Delodovici, del Presidente del Comitato Provinciale Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Sissy Corsi e una conclusione affidata al Prevosto di Gallarate monsignor Franco Carnevali. Nel programma figurano la proiezione di documenti originali e filmati sulle foibe e sull’esodo e la premiazione di alcuni studenti del liceo scientifico statale “Leonardo da Vinci” di Gallarate per i lavori svolti sul tema “Comunicare il ricordo: per non dimenticare gli esuli e le foibe”.

«Quest’anno la scelta dell’Amministrazione Comunale di Gallarate è andata nel senso di dedicare due distinti momenti istituzionali alle commemorazioni del Giorno della Memoria e del Giorno del Ricordo – spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Gallarate Roberto Delodovici – così da poter più approfonditamente affrontare aspetti storici non lontani da noi nel tempo, ma purtroppo ancora troppo poco conosciuti. Dopo la commemorazione del Giorno della Memoria, in ricordo della Shoah, lo scorso 29 gennaio, con testimonianze e rappresentazioni toccanti, domenica 12 febbraio il pomeriggio sarà dedicato al ricordo delle vittime delle foibe, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e mostrando documenti storici. La partecipazione degli studenti del liceo scientifico, inoltre, assume una rilevanza particolare perché dimostra ancora una volta il lavoro storico, di ricerca, di approfondimento e di conoscenza svolto nelle nostre scuole».

A questo proposito va segnalato che venerdì 10 febbraio alle 10.30 al Teatro delle Arti, a cura proprio del liceo scientifico, sarà presentata la ricerca storica degli studenti, con gli interventi e le testimonianze di Antonio Vatta, Presidente della Consulta Piemonte dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e di Fulvio Aquilante, Vicepresidente Nazionale dell’Associazione stessa, mentre sabato 18 febbraio alle 10.30 in Sala Consiliare, a cura dell’Itc/Itpa, è in programma una conferenza di Guido Rumici, docente, storico e ricercatore goriziano, sul tema “Le vicende del confine orientale d’Italia nel XX secolo”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 febbraio 2006
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