Il nuovo ospedale passa l’esame del sindacato

Visita al cantiere di una delegazione sindacale dell'azienda ospedaliera. Il giudizio è positivo nonostante gli spazi siano risicati

Una visita al cantiere del nuovo ospedale per fugare dubbi e perplessità. L’ultima riunione tra l’azienda ospedaliera di Varese e i rappresentanti sindacali ha vissuto un fuori programma: al posto della discussione su problemi organizzativi, nuove assunzioni e corsi di formazione, il nuovo Direttore generale Carlo Pampari ha preferito permettere alle rappresentanze sindacali di toccare con mano quello che sarà, dal prossimo novembre, il loro ambiente di lavoro: «Abbiamo visitato il secondo piano sotterraneo, il piano terra, e il primo e un piano riservato alla degenza – racconta Cinzia Bianchi a nome di Cgil, Cisl e Uil – Quello che ci premeva verificare era l’ampiezza delle camere. Abbiamo fatto diverse prove nei due prototipi allestiti e possiamo dire con certezza che la manovra di movimento dei letti è perfetta. Ed è quello che ci premeva sapere. Poi, è vero che le camere non sono grandi, ma rispettano gli standard. Ci stanno due letti, una poltrona estensibile, due comodini e l’armadio. Magari riescono ad entrarci anche due sedie, di sicuro non troverà ostacoli il carrellino della rianimazione, qualche dubbio rimane per i sollevatori. Certo che la visita del primario con tutto il seguito di specializzandi non sarà possibile, ma un paio di visitatori a paziente sì».

Lumisono, con colori rilassanti, il piano degenza ha, insomma, colpito positivamente la delegazione di lavoratori: «Al centro c’è uno spazio ampio – spiega ancora Cinzia Bianchi, delegata Cgil – non sappiamo ancora come sarà diviso, ma ci è sembrato adeguato alle esigenze puramente operative. Chiaro che, per esempio, l’università ha ben altre esigenze di spazio. Non ci sarà la possibilità di ricavare tanti uffici e il mondo accademico attira sempre numerose persone che andrebbero organizzate diversamente. Non dimentichiamoci, però, che accanto al nuovo ospedale ci sarà il vecchio: ci sono padiglioni che sono assolutamente adeguati per ospitare attività mediche».

E per quanto riguarda il futuro, la delegazione ha ottenuto l’assicurazione che gli investimenti sulle altre strutture dell’azienda (Cuasso, Luini e Cittiglio) saranno realizzati e che ci sarà un incremento di personale con l’arrivo di "forza lavoro" dai paesi extraeuropei: « Sono in arrivo i famosi 48 infermieri stranieri. Otto sono già qui, per gli altri si sta ultimando l’iter composto sia da un esame professionale sia da un corso di italiano per migliorare la comunicazione. Inoltre a breve dovrà partire un corso interno per permettere ai nostri ausiliari di diventare OSS (Operatori socio sanitari)».

Incassato il nulla osta sindacale, rimane da raggiungere l’accordo con l’università: le due settimane di incontri e confronti sono in dirittura d’arrivo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 febbraio 2006
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