Il pitone, Ramiro e il mistero della palude

E’ tempo di fenomeni apparentemente inspiegabili, verrà ricordato a lungo, forse passerà alla storia.
Si è cominciato con il giovane pitone allungatosi sul letto accanto alla proprietaria, che si è molto allarmata.
Il marito temendo che il serpente volesse in qualche modo prendere le misure della consorte per poi avvolgerla e soffocarla ha allertato un esperto che però ha tranquillizzato tutti.
Insomma si trattava di un pitone che, avendola scoperta, si gustava per la prima volta la calda comodità del letto.
E ovviamente non aveva nemmeno legami con il collega del giardino dell’Eden.

Preoccupazioni più fondate ha suscitato qualche notte dopo la scoperta di Ramiro Flokas, autista greco di origine messicana, sdraiato come il pitone accanto alla figlia della padrona di casa. Ramiro si è difeso asserendo che aveva sbagliato camera: in effetti non aveva molestato la ragazza e a sua volta, angosciato, ha urlato di paura quando la sedicenne ha invocato aiuto. Ramiro è stato licenziato subito, ma bello proprio come un dio greco, in poche ore è stato assunto da note sorelle casa e chiesa.
E’ pura maldicenza la riedizione de “La spartizione” di Piero Chiara. Forse.

Si ritorna al mistero totale, vero, con la scoperta dell’approdo notturno nella zona umida di Cazzago Brabbia di un grande stormo. Testimoni degni di fede, racconto dunque una leggenda metropolitana, hanno assistito a una silenziosa planata di grandi ombre bianche. Impressionati dall’evento, i testimoni hanno interrotto una piacevole procedura per attaccarsi ai telefonini e avvertire amici e conoscenti. Costoro, accorsi sul posto, dopo un primo, prudente esame fatto da lunga distanza, si sono rivolti alle autorità: potevano essere centinaia di cigni, oggi guardati male da tutti.

Solo le luci dell’alba hanno permesso di identificare i visitatori notturni della palude e ci si è trovati allora davanti a un mistero ben più grande: il bianco enorme stormo era composto da letti. Secondo alcuni esperti si trattava dei 141 letti che hanno preso il volo dal nuovo monoblocco dell’ospedale di Circolo.
Può un letto volare via in silenzio, senza che nessuno se ne accorga?
A Varese accade. Non a caso NASA e NATO hanno già fatto sbalorditive offerte a politici e dirigenti della nostra sanità. Spero che li ingaggino tutti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2006
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