Il prefetto Aragno in visita in città

Soddisfazione del sindaco cassanese Aldo Morniroli. Fra i temi: scuola, viabilità e e-governance

È pienamente soddisfatto Aldo Morniroli, sindaco di Cassano Magnago, della visita di oggi venerdì 24 febbraio del prefetto di Varese Roberto Aragno. L’incontro con il prefetto non è solo il primo da quando Aragno ha sostituito Alfonso Pironti, ma è la prima visita ufficiale di questa carica istituzionale da quando Morniroli è sindaco, ovvero dal 2002.
«Dobbiamo davvero ringraziare per questa visita e crediamo che anche il prefetto sia rimasto soddisfatto. Abbiamo avuto l’occasione di illustragli la situazione della nostra città e le opere che stiamo realizzando».
Vari quindi gli argomenti toccati, fra cui la scuola, con la ristrutturazione di vari edifici, la progressiva eliminazione dei residui di amianto e la necessità di ampliare l’offerta scolastica cittadina soprattutto nel settore delle scuole superiori. Negativo invece  il quadro che il sindaco ha dovuto dipingere circa la viabilità e le infrastrutture: l’incontro è stato quindi l’occasione per presentare i progetti futuri sulla creazione di nuovi percorsi stradali e la regolazione del traffico nella zona del centro cittadino.
Presenti all’incontro gli assessori della giunta cassanese, con cui si è discusso anche del mondo del volontariato e Don Claudio.
«La sua presenza – continua Morniroli – è stata utile per dimostrare la sinergia che esiste fra l’amministrazione e altre realtà cittadine. È anche grazie a queste collaborazioni che è stata possibile la ristrutturazione della ex chiesa  di San Giulio, che verrà inaugurata a fine anno e delle Fornaci di Sant’Anna, oltre a varie ristrutturazioni in corso su alcuni immobili significativi per la storia della città».
Un altro fra i gli argomenti trattati, è stato quello dell’esigenza di investimenti per il potenziamento dell’ e-governance e per l’introduzione della carta elettronica al posto della carta d’identità cartacea. «È un’iniziativa buona che come comune vorremmo portare a termine nei tempi più brevi possibili. Purtroppo questo non dipende solo dalla nostra volontà: al momento l’ostacolo è rappresentato dai ritardi del ministero».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2006
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